Salerno. Una vasta campagna di vigilanza straordinaria, condotta dai carabinieri del Comando Provinciale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno durante la prima decade di luglio 2026, ha portato alla luce un quadro allarmante nel settore turistico-alberghiero della provincia. Sono 13 le strutture controllate, tutte risultate con profili di criticità legati al lavoro irregolare o al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza.
Il bilancio delle irregolarità
I controlli hanno evidenziato che quasi il 70% delle 64 posizioni lavorative verificate presentava irregolarità. Tra le violazioni più frequenti, spiccano:
mancata elaborazione del Documento valutazione dei rischi (DVR) e del Piano di emergenza ed evacuazione: tali mancanze hanno comportato la sospensione immediata di quattro attività imprenditoriali;
carenze formative e sanitarie: riscontrata la mancata formazione del personale sui rischi professionali e l’assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria per accertare l’idoneità alla mansione.
Situazioni di particolare gravità
Oltre alle violazioni sulla sicurezza, in due strutture è emerso l’impiego di lavoratori in totale carenza assicurativa e previdenziale. In un caso specifico, è stato accertato l’impiego di un cittadino extracomunitario in condizione di clandestinità, una fattispecie che configura una grave violazione penale.
Sanzioni e provvedimenti
L’operazione ha prodotto complessivamente 27 provvedimenti di prescrizione per violazioni al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’importo totale delle sanzioni contestate ammonta a 86.955,00 euro, così suddivisi: 48.205,00 euro in ammende per violazioni in materia di salute e sicurezza, 38.750,00 euro in sanzioni amministrative legate alla sospensione delle attività e all’impiego di manodopera “a nero”.































