Roccadaspide. Tentata rapina mini market:”Mio padre vivo per miracolo” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Scene di violenza nel mini market- tabaccheria “La bottega dei regali” a Fonte di Roccadaspide durante la tentata rapina di lunedì sera. Le forze dell’ordine stanno vagliando le immagini della videosorveglianza per risalire all’identità dei due rapinatori. I due malviventi, con la testa coperta da un cappuccio e il volto dalla mascherina, si sono avvicinati all’esercizio e uno di loro, con uno scatto improvviso, quando era ancora sulla soglia del negozio, ha afferrato la donna anziana, all’ingresso dell’attività gestita dal figlio, per un braccio strattonandola con violenza nel tentativo di farla avvicinare alla cassa e costringerla a prelevare il denaro. Mentre la strattonava, il rapinatore, la minacciava mostrando la pistola che brandiva nell’altra mano.

Negli stessi minuti, il complice del malfattore ha estratto dalla manica del giubbotto un lungo coltello e ha iniziato a minacciare il marito dell’esercente, un 87enne con difficoltà motorie. Le forti urla della donna, di circa settant’anni, hanno però messo in fuga i ladri che, prima di allontanarsi, si sono avvicinati all’anziano, e con una spinta violentissima lo hanno buttato a terra. «Mio padre è vivo per miracolo perché ha sbattuto la testa con una violenza incredibile, il colpo è stato attutito solo dal cappuccio pesante del giubbotto che indossava» ha affermato Gabriele Cammarano , titolare dell’attività e figlio della coppia.

Cammarano al momento dell’irruzione, avvenuta quando era quasi ora di chiusura, si era allontanato da poco dal negozio. Un dato questo che fa presagire che i ladri fossero già nascosti nella zona proprio per cogliere l’ora in cui il figlio si sarebbe allontanato e gli anziani sarebbero rimasti soli. La coppia, infatti, vive in un’abitazione situata proprio al piano di sopra dell’attività e spesso passa le giornate tenendo compagnia del figlio all’interno dell’alimentari-tabaccheria. L’auto dei rapinatori, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere stata parcheggiata in una traversa situata a circa cento metri di distanza dall’esercizio e, forse, all’interno vi era un terzo complice ad attenderli poiché i rapinatori al momento della fuga hanno percorso a piedi un tratto della strada 166 degli Alburni per far perdere, subito dopo, le loro tracce.

«Siamo fiduciosi perché grazie alle videocamere di sorveglianza e al lavoro certosino delle forze dell’ordine, gli autori del tentativo di rapina potrebbero essere acciuffati” ha affermato Cammarano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione per le indagini, mentre marito e moglie sono stati soccorsi dai sanitari dell’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa di Licinella.

                                                                                                                                          Alessandra Pazzanese

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