Roccadaspide. Realizza una stalla per suini ed altri manufatti senza aver richiesto ed ottenuto le necessarie autorizzazioni: scatta l’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi.
Il provvedimento emesso dal responsabile del Settore III ha fatto seguito al sopralluogo effettuato lo scorso mese di giugno su richiesta del locale comando dei carabinieri. Ad effettuare il sopralluogo il funzionario Graziuso Franco accompagnato dal comandante facenti funzioni della polizia locale Giuseppe Miano. Dalla perizia tecnica e il rilievo topografico degli immobili sono stati accertati gli abusi edilizi a carico di G.I. residente a Roccadaspide.
le irregolarità emerse dai sopraluoghi ed accertamenti
Senza le autorizzazioni è stata realizzata una stalla adibita ad allevamento dei suini, con fondazioni e struttura intelaiata, con copertura a due falde in profilati in acciaio con lamiere coibentate. Parte della struttura perimetralmente è chiusa con muri e parte con blocchi in calcestruzzo. La struttura ha una superficie di 704,95 mq. A monte è presente un muro a contenimento del terreno sovrastante di lunghezza 26,08 ml. All’ingresso dell’area adiacente di tale fabbricato è stato installato un cancello carrabile e relativa recinzione, nonché un altro cancello della stessa tipologia.
Adiacenti alla stalla sono stati installati un box prefabbricato e un silos per mangimi. E’ stata realizzata anche una porcilaia realizzata con fondazioni e muri perimetrali con una copertura con profilati in acciaio e lamiera zincata con pilasti circolari in acciaio.
La porcilaia ha anche una superficie scoperta (paddok) . Realizzata anche una struttura adibita a pollaio, attualmente in condizioni fatiscenti, con paletti in legno e con chiusura perimetrale e copertura in lamiera zincata.
Agli atti non vi sono documenti abilitativi delle opere relative alla stalla e porcilaia
Pertanto è stata emessa un’ordinanza per ” l’esecuzione di tutti gli interventi necessari all’eliminazione delle opere realizzate in assenza di titoli abilitativi, a propria cura e spese entro e non oltre 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza”.
I controlli contro l’abusivismo edilizio continueranno al fine di contrastare un fenomeno diffuso nel comprensorio.































