Roccadaspide. Un bene che passa dal controllo della criminalità organizzata a quello della comunità, trasformandosi in una risorsa preziosa per chi è più fragile. Il Comune, guidato dal sindaco Gabriele Iuliano, ha compiuto un passo fondamentale nel percorso di riuso sociale dei beni confiscati, approvando lo schema di convenzione per la realizzazione di un gruppo appartamento riservato a persone con disagio psichico in località Suveri.
Il progetto: valore sociale e legalità
L’intervento, che ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro nell’ambito del PR Campania FESR 2021/2027, è finalizzato a promuovere l’inclusione socio-economica di gruppi svantaggiati e persone con bisogni speciali. L’immobile, acquisito al patrimonio indisponibile del Comune dopo la confitta definitiva stabilita dalla giustizia, sarà oggetto di un importante recupero funzionale che permetterà di offrire servizi residenziali e assistenza in un contesto di alta valenza sociale.
I dettagli dell’operazione
La struttura di località Suveri, composta da diverse unità immobiliari e terreni agricoli, diventerà un centro d’eccellenza per la salute mentale e il contrasto all’emarginazione.
“La realizzazione di questo gruppo appartamento rappresenta la vittoria dello Stato e della cittadinanza attiva sulle mafie – si legge nel documento a firma dell’amministrazione comunale – Il progetto non si limita alla semplice ristrutturazione, ma punta a creare un modello di “economia sociale e circolare” in cui il bene confiscato viene restituito alla collettività attraverso un servizio sanitario e assistenziale di vitale importanza”.
Verso l’apertura
Con l’approvazione dello schema di convenzione con la Regione Campania, l’iter amministrativo entra ora nella fase operativa. L’intervento è parte integrante del programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028 del Comune di Roccadaspide, che conferma così il proprio impegno costante in tema di legalità e coesione territoriale. La nuova struttura, una volta completata, non sarà solo un luogo di accoglienza, ma un simbolo di riscatto per un territorio che sceglie di investire sul benessere dei propri cittadini più vulnerabili.































