[VIDEO] Roccadaspide. Caro vita e agricoltura biologica: intervista esperto Gorrasi Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Roccadaspide. Il caro vita e l’aumento dei prezzi delle materie prime sta incidendo anche nel settore agricolo,  soprattutto relativamente all’agricoltura tradizionale, molto  meno per quanto riguarda la coltivazione biologica.

Abbiamo  affrontato l’argomento con l’agronomo Gennaro Gorrasi  titolare dell’attività “La Farmacia delle piante”, situata a Serre nel comune di Roccadaspide.

Dottor Gorrasi l’aumento dei prezzi delle materie prime ha inciso anche nel settore agricolo? 

“Sicuramente dai concimi a tutti i prodotti della difesa delle piante. Riuscire a superare la problematica è difficile. Però qualche indicazione possiamo darla. Già quest’anno i concimi minerali di sintesi hanno subito un incremento del prezzo notevole, quasi  triplicati a differenza di quelli organici che si utilizzano in agricoltura biologica,  che hanno avuto un po’ di aumento dovuto al trasporto ma in una misura molto limitata. I  prodotti della difesa   hanno risentito minimante della crisi e aumento dei prezzi perché si utilizzano materie  derivanti da estratti vegetali e non di sintesi legati strettamente al petrolio. Sembra strano ma l’agricoltura sostenibile e biologica è quella che può sopravvivere meglio in questo periodo così difficile”.

Nel nostro territorio quanto è diffuso l’utilizzo del biologico?

“ Abbastanza diffuso, a volte non viene apprezzato dal mercato ma il nostro territorio per buona parte è trattato con i prodotti biologici”.

Quali sono i vantaggi dell’uso del biologico anche per i consumatori, che acquistano i prodotti agricoli?

“  I vantaggi si vedono nel tempo chi utilizza  prodotti bio ne guadagna in  salute e nel gusto delle cose. Per  chi  non li usa con il tempo i problemi ci sono. Soprattutto in queste aree gli utilizzatori sono persone anziane e con il biologico rischiano poco o niente,  al contrario dei fitofarmaci di una certa classe. Il biologico è a tutela del produttore e del consumatore”.

Da anni collabora con l’azienda Fertenia

“ Si è un’industria leader nel settore bio e quest’anno ha sviluppato un progetto a difesa del castagno presente anche nella nostra area”.

A spiegare il progetto a difesa del castagno  nel dettaglio è Alessandro Gallo, responsabile dell’ufficio agronomico della Fertenia di Bellizzi.

Dottore Gallo ci spiega il progetto?

“ Quest’anno insieme a tutta la nostra rete tecnica e commerciale abbiamo sviluppato questa linea guida per la coltivazione del castagno sia in ambito di coltivazione biologica che integrata puntando alla riduzione nell’integrato dell’utilizzo  dei residui chimici e dei prodotti di sintesi. Questo per essere in linea sia con le direttive europee ed anche per aiutare le piante ad essere nelle migliori condizioni per poter produrre ma in modo naturale senza depauperare il suolo, e quindi senza inquinare per ottenere prodotti più salubri per il consumatore ma anche per tenere le piante in una attività biologica idonea. Abbiamo pensato al castagno perché la regione Campania è uno dei maggiori produttori è una coltura importante che da lavoro a tante persone oltre che essere un prodotto molto goloso che piace a tutti”.

Quali sono le problematiche che interessano il castagno ?

“  Sono numerose e causate da diversi agenti come il cinipide del castagno, ma anche altri insetti. Anche malattie fungine. Noi puntiamo a difendere la pianta a 360 gradi per sviluppare le proprie difese. Sono prodotti innovativi a basso impatto ambientale”.

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