Eboli. Violazioni urbanistiche e danneggiamento nidi: denunciato imprenditore Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Durante l’attività ispettiva, i Militari accertavano anche la presenza di centinaia di nidi di Gruccioni (Merops apiaster), una specie migratrice che giunge dall’Africa

Eboli. Violazioni urbanistiche e danneggiamento di nidi di specie protette: scatta il sequestro dell’area di cantiere e la denuncia nei confronti dell’imprenditore.  

Ancora un’operazione che ha visto impegnati i Militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Capaccio-Paestum ed il personale tecnico del Nucleo Guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos APS di Salerno. I controlli hanno consentito di accertare  che un imprenditore, da tempo gestiva in assenza di qualsiasi titolo abilitativo, una vasta area agricola trasformata in deposito di sabbia, terreno e materiali vari, al fine di commercializzarli a fini vivaistici.

Danneggiati nidi di specie protetta

Durante l’attività ispettiva, i Militari accertavano anche la presenza di centinaia di nidi di Gruccioni (Merops apiaster), una specie migratrice che giunge dall’Africa proprio nel periodo primaverile, per realizzare delle colonie in banchi di sabbia. Proprio la presenza di queste colonie, i cui cunicoli possono essere  lunghi anche 3-5 metri ed in fondo ai quali depongono 5-8 uova,  ha attirato l’attenzione dei Militari e del personale del Nucleo Guardie Giurate Ambientali AK Salerno che immediatamente hanno avviato, sull’intera area caratterizzata da enormi cumuli di terra e sabbia, una attenta verifica dello stato dei nidi.

Al termine dell’operazione che consentiva di accertare anche la presenza di circa 70/80 metri cubi di rifiuti di scavo, frammisti ad inerti, i Militari ritenendo che tale attività oltre ad essere stata posta in essere in un’area agricola senza aver prodotto alcuna istanza al Comune, risultava priva del necessario cambio di destinazione d’uso e risultava altresì porre in serio pericolo le colonie di Gruccioni , specie rigorosamente protetta dalle convenzioni internazionali (Berna e Bonn) e tutelata in Italia dalla Legge 157/1992, che ne vieta la cattura, l’uccisione e la distruzione dei nidi, procedevano al sequestro dell’intera area (circa 5000 metri quadri) ed alla denuncia a piede libero dell’imprenditore per aver realizzato un deposito destinato all’accumulo di sabbia, terreno, etc. ai fini della loro commercializzazione, in assenza di qualsiasi idoneo titolo abilitativo ne cambio di destinazione d’uso ed anche per aver realizzato un deposito incontrollato di rifiuti ed aver danneggiato i nidi di una vasta colonia di Gruccioni.

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