Eboli. Troppi episodi di violenza, l’appello di Unimpresa e Confesercenti Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Chiedono di utilizzare servizi di polizia privata per meglio disciplinare il flusso degli avventori

Eboli. Troppi atti di violenza Unimpresa e Confesercenti chiedono degli interventi immediati per contrastare il fenomeno. 

Ecco la nota stampa a firma di Massimo Giusti Unimpresa Area del Sele, e Donato Santimone Confesercenti Eboli.

La recrudescenza in questi giorni di furti, scippi, aggressioni in pieno centro ha bisogno di interventi non più rinviabili. Negli ultimi giorni la nostra città ha visto l’intensificarsi di furti ai danni di diversi esercizi commerciali. Ladri, piccoli borseggiatori, spacciatori infestano aree del centro città in ogni ora e situazione.

Le risposte avviate prima dal commissario De Iesu e oggi dal sindaco Conte ancora non hanno prodotto una inversione di tendenza dovuta sicuramente alle poche risorse umane destinate alla sicurezza e dalla querelle videosorveglianza cittadina che sconta anni di ritardo. Siamo convinti come associazioni di categoria che la sicurezza urbana è oggi uno dei beni primari per ridare smalto e immagine positiva della città. Riconosciamo alle forze dell’ordine impegno quotidiano nella lotta ai piccoli crimini ma sappiamo pure che è arrivato il momento per ognuno di impegnarsi di più nella lotta agli stessi che infestano il nostro territorio. Lo scorso 31 dicembre per migliorare la sicurezza dei pubblici esercizi, in occasione della movida di fine anno, l’amministrazione comunale ha accettato che gli esercizi commerciali provvedessero da soli, per migliorare la sicurezza dei propri esercizi ,a utilizzare servizi di polizia privata per meglio disciplinare il flusso degli avventori.

Alla luce di quanto sta avvenendo noi crediamo che quella esperienza vada ripetuta e consolidata.

Il sindaco Conte raccolga le nostre sollecitazioni e avvii con le nostre rappresentanze un ragionamento che stimoli gli esercizi commerciali a dotarsi in forma congiunta di servizi di polizia privata.

Stimoli gli esercizi commerciali, in attesa della video sorveglianza pubblica, ancora sprovvisti di dotarsi di impianti di videosorveglianza all’interno degli stessi e all’ingresso delle attività.

Crediamo che in un tavolo di concertazione, da costruire immediatamente, possano essere previste somme nel bilancio di previsione 2022 forme di ristoro, di aiuto, di rimborso totale a favore degli esercizi commerciali e i pubblici esercizi che con autentico spirito di collaborazione decideranno per ragioni di sicurezza di dotarsi di questi strumenti.

Si possono trovare assieme in un dialogo continuo, anche in vista della nascita del distretto commerciale, forme di collaborazione prima mai utilizzate.

Il commercio tiene vive le città. I commercianti vogliono fare la loro parte, la politica apra le sue porte a nuove forme di collaborazione”.

 

 

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