Eboli. Scia in sanatoria dichiarata illegittima a seguito di un’ordinanza di demolizione: il Tar annulla il provvedimento del Comune di Eboli e accoglie il ricorso di un’azienda agricola.
Con sentenza del 13 giugno scorso, il Tar Campania – Sezione di Salerno ha accolto il ricorso presentato dall’imprenditore agricolo A.C., annullando il provvedimento del Comune di Eboli che aveva dichiarato inefficace la Scia in sanatoria da lui presentata per regolarizzare alcune opere realizzate in un’area agricola di sua proprietà.
Il Collegio ha ravvisato una grave violazione procedurale da parte dell’Ente: la mancata comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, così come imposto dalla legge.
La vicenda
A.C. aveva presentato la Scia in sanatoria a seguito di una ordinanza di demolizione riguardante presunti abusi edilizi, tra cui due grandi impianti serricoli. Tuttavia, con una serie di provvedimenti emanati tra l’11 e il 14 marzo 2025, il Comune di Eboli ha rigettato l’istanza, motivando il diniego con presunte difformità urbanistiche e carenze documentali, senza però fornire preavviso di rigetto e senza avviare alcuna forma di contraddittorio.
Il TAR ha stabilito che la mancata comunicazione dei motivi ostativi ha precluso al ricorrente la possibilità di presentare osservazioni o integrazioni documentali utili per superare le criticità rilevate. Secondo la giurisprudenza amministrativa, tale comunicazione è obbligatoria anche in caso di Scia in sanatoria, trattandosi di procedimenti ad istanza di parte che sfociano in un provvedimento espresso e non in un silenzio-assenso. In mancanza di questo passaggio fondamentale, l’intero procedimento comunale è stato ritenuto illegittimo.
Esito del ricorso
Accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Marcello Fortunato, il Tar ha annullato il provvedimento del Comune, guidato dal sindaco Mario Conte. Le spese di lite sono state compensate.































