Castellabate. Continua senza sosta l’attività di monitoraggio della Guardia Costiera, impegnata nel garantire la tutela del demanio marittimo e la libera fruizione degli arenili. Le recenti operazioni, inserite nel più ampio contesto dell’iniziativa nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, hanno portato a numerosi interventi volti a contrastare l’occupazione abusiva e a tutelare la sicurezza dei bagnanti.
Strutture abusive e attrezzature abbandonate
In località Vallone Alto, il personale dell’Ufficio locale marittimo ha individuato e sequestrato una struttura in legno con copertura in tende, realizzata su area demaniale marittima senza alcuna autorizzazione. Parallelamente, durante un’attività di pattugliamento notturno condotta insieme alla Polizia locale, sono state sequestrate oltre 130 attrezzature balneari, tra cui ombrelloni, sedie e sdraio, che erano state abbandonate sulla spiaggia libera. Le autorità hanno ribadito che, oltre il tramonto, è severamente vietato lasciare incustoditi tali oggetti sugli arenili.
Violazioni nelle attività di noleggio e nautica
I controlli hanno riguardato anche il settore commerciale. Diverse società di noleggio attrezzature sono state sanzionate per aver occupato spazi demaniali prima dell’orario consentito. Inoltre, alcune attività di noleggio imbarcazioni sono state multate poiché i natanti sostavano all’interno dei corridoi di lancio, aree riservate esclusivamente alla sicurezza della navigazione e alla tutela dei bagnanti.
Sicurezza alimentare: sequestri di prodotti ittici
L’operazione ha coinvolto anche la filiera della pesca, grazie alla collaborazione con l’Asl Salerno. Presso un’attività di ristorazione del territorio è stata riscontrata un’irregolarità che ha portato al sequestro di prodotti ittici privi della documentazione obbligatoria sulla tracciabilità. Per il titolare dell’esercizio è scattata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
L’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026” conferma l’impegno costante della Guardia Costiera nel contrastare gli illeciti lungo le coste, garantendo che il demanio marittimo rimanga un bene pubblico fruibile da tutti nel rispetto delle normative vigenti.































