Capaccio Paestum. L’impianto a biomasse, previsto in Via Tempe di Lepre, non si farà. Cittadini e associazioni locali, in particolare Cittadinanza Attiva, esultano per la notizia.
La società Bioenergy Capaccio al, che aveva proposto il progetto, ha infatti rinunciato alla realizzazione dell’impianto, dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle integrazioni richieste dagli uffici comunali, avvenuta il 25 marzo scorso. Questa decisione segna una vittoria per la mobilitazione popolare in particolare per Cittadinanza Attiva Capaccio Paestum che ha diffuso la notizia.
Cittadinanza attiva: “Evitato un disastro”
” Abbiamo evitato un disastro. La Bioenergy Capaccio srl (che di Capaccio non è) non farà l’impianto a Via Tempa di Lepre. Il 25 marzo sono scaduti i termini per la presentazione delle integrazioni richieste dagli uffici comunali. Siamo certi che la società – affermano Ernesto Franco e Michele Contegiacomo – non demorderà nel suo proposito e sceglierà tempi migliori per tornare alla carica.
Perché hanno mollato la presa?. Il motivo non lo conosciamo, possiamo fare solo ipotesi.
Speravano nella disattenzione, aiutati da una normativa nazionale, regionale e comunale molto larga che permette di costruire ecomostri in 30 giorni grazie al silenzio assenso. Ad inizio gennaio dopo la pubblicazione sull’albo pretorio del progetto, abbiamo approfondito la tematica, avviato incontri e sensibilizzato la popolazione e si sono creati comitati spontanei che hanno avviato la loro protesta”.
Colloqui con i candidati a sindaco
” Il nostro lavoro non si ferma qui, avvieremo colloqui con i candidati Sindaco della prossima tornata elettorale – concludono – per far sì che si impegnino a realizzare da qui ad un anno un piano comunale di localizzazione di impianti a biomasse”.