Riorganizzazione mobilità e parcheggi area archeologica Paestum Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

il Comune di Capaccio Paestum è pronto ad affidare la redazione del progetto di fattibilità tramite concorso di progettazione

Capaccio Paestum. Riorganizzazione mobilità e parcheggi dell’Area Archeologica di Paestum: il Comune di Capaccio Paestum è pronto ad affidare la redazione del progetto di fattibilità tramite concorso di progettazione.

La finalità è quella di potenziare e valorizzare la fruizione da parte dei visitatori e nel rispetto dei residenti dell’intera area. In particolare si punta alla pedonalizzazione dell’asse stradale via Magna Graecia nel tratto rientrante nell’Area Archeologica di Paestum oltre alla riorganizzazione dei parcheggi esistenti e creazione di nuovi parcheggi, in collegamento funzionale con il Parco Archeologico, con villa Salati e con l’area spettacoli posta in prossimità della ex fabbrica Cirio. Il concorso mira ad acquisire un progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavori del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) e del PNC (Piano nazionale degli investimenti complementari). «La finalità del concorso – fanno sapere da Palazzo di città – è quella di selezionare tra i progetti presentati la migliore proposta progettuale compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti, celermente realizzabile, con soluzioni a basso impatto ambientale, e mediante l’impiego di materiali di nuova generazione». Il costo stimato è di 4 milioni di euro, al netto dell’Iva. La cifra per la progettazione è pari a circa 45mila euro. Lo studio finalizzato alla progettazione per la valorizzazione e miglioramento dell’intera area è un’esigenza fortemente sentita dall’Amministrazione Comunale oltre che dagli Enti preposti alla tutela e valorizzazione turistica dell’Area Archeologica. Infatti, la città antica è attualmente “slegata” dal territorio del Comune di Capaccio Paestum e separata dalla linea ferrata delle Ferrovie. L’accessibilità non risulta ordinata secondo una strategia territoriale ed infrastrutturale, gli spazi riservati alla sosta sono insufficienti. Tutto ciò non contribuisce ad incrementare l’offerta turistica in termini di accoglienza dei visitatori ed a qualificare Paestum ed il resto del territorio come uno dei principali attrattori culturali nazionali ed internazionali. Si vorrebbe quindi inglobare la polis dalla parte fuori dalle mura. Nell’antichità, la polis comprendeva sia il centro urbano, cinto da mura e costituito dall’acropoli e dalle abitazioni, sia il territorio circostante. Il raggiungimento dell’obiettivo di migliorare l’accoglienza turistica e la fruibilità dell’area è finalizzato ad incrementare la valorizzazione del sito e le potenzialità produttive ed economiche. “La realizzazione di un sistema della viabilità, dell’accessibilità e della sosta – viene specificato – coniuga, in modo sistemico, gli aspetti legati alla tutela dei beni archeologici ed alla loro valorizzazione”.  Dovranno essere posti in essere interventi capaci di ottenere una favorevole ricaduta economica sul contesto produttivo e commerciale dell’area, con la conseguente ottimizzazione dei flussi turistici e culturali, finalizzati all’aumento delle presenze e del periodo di permanenza.

                                                                                                                                                    Andrea Passaro

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