Nuova direttiva concessioni marittime Capaccio, Lega: “Al via verifiche” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. In Italia si sta assistendo a plurimi interventi legislativi e giurisprudenziali, relativamente alla proroga e alla scadenza del termine delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico ricreative con la necessità di una massima e certosina attenzione da parte degli Enti interessati. E sul tema, ma soprattutto su una eventuale omessa comunicazione dell’obbligo di disapplicazione della proroga della validità delle concessioni demaniali marittime disposta della legge n.145/2018 fino al 31.12.2033, ai titolari di concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, nonché per eventuale omessa comunicazione della scadenza delle concessioni in data 31.12.2009, è intervenuto il Coordinatore della Lega Salvini premier di Capaccio Paestum, Giovanni Licinio.

Con l’articolo 182, comma 2, il decreto legge n.34 del 19/05/2020 (decreto rilancio), convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, legge n.77 del 17 luglio 2020, ha stabilito che in riferimento ai beni del demanio marittimo in concessione, tenuto conto delle necessità di rilancio del Settore Turistico e al fine di contenere i danni, diretti e indiretti, causati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, le amministrazioni competenti –  afferma Licinionon possono avviare o proseguire, a carico dei concessionari che intendono proseguire la propria attività mediante l’uso di beni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, i procedimentiamministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, di cui all’articolo 49 del codice della navigazione, per il rilascio o per l’assegnazione, con procedure di evidenza pubblica, delle aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. In data 9 novembre 2021 il Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, con sentenza n.18, si è pronunciato sull’annosa questione delle concessioni demaniali marittime con finalità turisticoricreative, alle quali si applica la direttiva dell’Unione Europea 2006/123/CE, relativa ai servizi del mercato interno (cosiddetta Direttiva Bolkestein) e il decreto legislativo di attuazione n. 59, del 26/03/2010, che, come è noto – continua il coordinatore della Lega – prescrivono l’espletamento di gare ad evidenza pubblica per l’attribuzione delle stesse, preliminarmente ricordando che per costante giurisprudenza tanto europea che nazionale tutti gli organi competenti a dare esecuzione alle leggi – inclusi, pertanto, anche quelli amministrativi – sono tenuti a non dare applicazione alle disposizioni contrarie alle norme europee, anche qualora a venire in rilievo sia una direttiva self- executing“.

Licinio afferma ancora: “Il Consiglio di Stato ha ribadito che la legge nazionale in contrasto con una norma europea dotata di efficacia diretta, ancorché contenuta in una direttiva self-executing, deve essere disapplicata sia dal giudice che dalla Amministrazione (cioè dal responsabile dell’Ufficio), senza necessità di sollevazione di una questione di legittimità costituzionale, precisando che l’atto di proroga è un atto meramente ricognitivo di un effetto prodotto automaticamente dalla legge, e quindi alla stessa direttamente riconducibile. Di talché, la proroga del termine si verifica automaticamente, in via generalizzata ed ex lege, senza l’intermediazione di alcun potere amministrativo e di conseguenza – sottolinea ancora la Lega Salvini – se la proroga è direttamente disposta per legge ma la relativa norma che la prevede non può essere applicata perché in contrasto con il diritto europeo, l’effetto della proroga deve considerarsi tamquam non esset, e pertanto l’Amministrazione non esercita il potere di autotutela“.

Nello specifico, visto il rilascio di non poche concessioni agli stabilimenti balneari sulla costa capaccese pestana, il Circolo della Lega Capaccio Paestum ha ritenuto di investire le Autorità preposte, per quanto di loro competenza, al fine di verificare il numero di concessioni demaniali rilasciate dal Comune di Capaccio Paestum e, di accertare se le comunicazioni dell’inconsistenza degli atti ricognitivi già adottati sono state effettuate o meno ai soggetti interessati. Chiesto, inoltre, con invio anche alle Autorità portuali, se gli atti ricognitivi di proroga fino al 31.12.2033 sono stati emessi anche dopo la pronuncia del CdS n.18 del 9.11.2021, se siano successivamente state effettuate le comunicazioni dell’inconsistenza degli stessi ai soggetti interessati e se si configurano concessioni scadute o meno ante 2009, con conseguente obbligo di comunicazione di tale scadenza ai soggetti interessati.

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