Comune Capaccio, caldo e pochi accessi: uffici chiusi pomeriggio Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Troppo caldo e pochi accessi agli uffici comunali da parte dei cittadini a Capaccio Paestum: il sindaco Franco Alfieri dispone la chiusura pomeridiana delle sedi municipali.

Da martedì al prossimo 30 agosto, dunque, i dipendenti comunali, eccezione fatta per i vigili urbani, non faranno il rientro pomeridiano previsto il martedì e il giovedì. Le ore non lavorate verranno scomputate ai dipendenti dal calcolo delle ferie maturate. In effetti, il pomeriggio sono davvero pochi gli utenti che si recano in Comune a sbrigare commissioni. Da qui la scelta, visto anche il caldo intenso, di tenere chiuse le sedi comunali. Magari i dipendenti ne approfitteranno per fare un bagno al mare.

Normalmente il Comune capaccese, come gli altri, osservava aperture per cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, con due rientri pomeridiani, in estate come nel resto dell’anno. Ma accade però che nei pomeriggi estivi le persone preferiscano godersi il mare, rimanere a casa o fare altro. Cosa certa è che non si recano in Comune, né nella sede di Capaccio Scalo a Piazza Santini né a quella presente al Capoluogo in piazza Orologio. L’orario normalmente osservato il pomeriggio dagli uffici comunali va dalle 15.00 alle 17.30 o al massimo 18. E in questi giorni la calura non agevola compiere commissioni di qualsiasi tipo, tanto meno quelle amministrative, presso le sedi municipali. Poi c’è un’altra ragione, di tipo pratico: non tutti i dipendenti a fine anno riescono ad esaurire le ferie e quelle accumulate non possono, per la maggioranza dei casi, venire monetizzate.

Da qui, la scelta che le ore non lavorate vengano scalate dalle ferie non ancora godute. D’altronde le soluzioni in caso di chiusure di questo tipo sono due: recuperare le ore in altri giorni oppure scalarle dalle ferie. Il Comune di Capaccio Paestum conta una cinquantina di dipendenti di ruolo, compresi i vigili urbani. Poi ci sono le unità in supporto somministrate dell’Azienda speciale Paistom che sono in totale una sessantina. Le sedi municipali sono due: la principale è quella del Capoluogo, mentre la sede distaccata è quella in piazza Santini. Nella principale si concentrano l’ufficio del sindaco e tutta una serie di altri uffici che in qualche caso vengono duplicati nella sede secondaria. Questo per evitare che per le pratiche più frequenti chi abita nella zona bassa di Capaccio Paestum sia costretto a recarsi nella sede collinare.

A breve, per la medesima ragione verranno aperti uffici distaccati anche a Licinella, in un locale confiscato alla criminalità, nello specifico Anagrafe, Stato civile e Polizia locale. Questo per essere più vicini ai cittadini, anche considerando la notevole estensione del territorio capaccese, che è pari a 113 chilometri quadrati. Ovviamente per offrire un servizio di prossimità c’è bisogno di più dipendenti, che sono davvero pochi rispetto alla popolazione che supera i 23mila abitanti in inverno, mentre in estate si arriva anche a 60mila persone. Ma come detto l’utenza estiva, almeno quella pomeridiana è molto esigua. E quindi ferie forzate per tutti.

                                                                                                                                                                                        Andrea Passaro

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