Cilento, contrasto inquinamento: al via il controllo delle acque Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Nell'area compresa tra Capaccio, Agropoli e Castellabate, dove convivono turismo, agricoltura e attività zootecniche,

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la tutela ambientale torna al centro dell’attenzione con un’attività di monitoraggio che assume un valore particolarmente rilevante in un territorio di straordinario pregio naturalistico ma anche esposto, come molte aree costiere e rurali, al rischio di pressioni antropiche, sversamenti illeciti e criticità legate alla gestione delle acque.
Nella giornata di oggi, il Nucleo Intervento Tutela Ambientale (NITA), insieme alle Guardie regionali ittiche-venatorie ANTA, coordinate dal dottor Giuseppe Di Somma, recentemente insediato come coordinatore regionale, ha effettuato una vasta operazione di controllo lungo il tratto compreso tra i Comuni di Capaccio Paestum, Agropoli e Santa Maria di Castellabate. Le attività si sono concentrate in particolare sulle foci dei corsi d’acqua e nelle aree limitrofe, fino a un chilometro di distanza, con il supporto dei SAPR, i droni impiegati per la ricognizione dall’alto.

attività di ricognizione e prelievo di campioni di acqua in punti sensibili

Non si è trattato di una semplice ispezione visiva. L’intervento ha previsto infatti attività di ricognizione preliminare e il prelievo di campioni d’acqua in diversi punti considerati sensibili. I campioni saranno sottoposti ad analisi specifiche e serviranno a costruire una mappatura puntuale dello stato di salute delle acque, utile a comprendere se i parametri ambientali risultino in equilibrio oppure se emergano criticità da attenzionare con urgenza.
Si tratta di un lavoro importante, perché oggi i reati ambientali rappresentano una delle emergenze più insidiose per i territori. Gli sversamenti abusivi, l’inquinamento dei corsi d’acqua, il rilascio non controllato di reflui e la compromissione degli ecosistemi non sono episodi marginali, ma fenomeni che incidono direttamente sulla salute pubblica, sulla qualità delle produzioni agricole, sull’immagine turistica del territorio e sulla salvaguardia di un patrimonio naturale unico come quello cilentano. In aree ad alta vocazione ambientale e turistica, la qualità delle acque diventa un indicatore decisivo anche per la credibilità delle istituzioni e per la fiducia dei cittadini.

Fotografia precisa dello stato dei luoghi per individuare fenomeni di inquinamento

L’attività svolta oggi punta proprio a questo: fornire un indirizzo operativo serio e documentato per eventuali controlli mirati su aziende, opifici, insediamenti produttivi e altre realtà potenzialmente impattanti. La prevenzione, in questi casi, vale quanto la repressione. Avere una fotografia precisa dello stato dei luoghi significa intervenire prima che eventuali anomalie possano trasformarsi in danni più gravi e più difficili da sanare.
In un’area come quella compresa tra Capaccio, Agropoli e Castellabate, dove convivono turismo, agricoltura e attività zootecniche, l’attenzione deve restare alta anche sulla corretta gestione dei reflui provenienti dalle aziende del comparto. Il settore zootecnico rappresenta una componente importante dell’economia locale, ma proprio per questo deve muoversi nel pieno rispetto delle regole e della sostenibilità ambientale. Il corretto smaltimento dei liquami, la tutela dei canali di scolo e il controllo delle matrici ambientali sono passaggi indispensabili per evitare che attività produttive strategiche possano, anche indirettamente, generare impatti negativi sul territorio.

Monitoraggio costante e prevenzione

La presenza dell’ANTA sul territorio, al fianco delle amministrazioni e delle forze di polizia, si conferma dunque come un presidio prezioso nel contrasto ai reati ambientali. Il monitoraggio costante, l’uso delle nuove tecnologie e la sinergia tra enti e operatori specializzati rappresentano oggi strumenti fondamentali per difendere il Cilento, non soltanto da chi inquina, ma anche dall’idea che certi fenomeni possano essere tollerati o sottovalutati.
Difendere le acque, in un territorio come questo, significa difendere l’identità stessa delle comunità locali, la salute dei cittadini e il futuro di un’area che vive della sua bellezza, della sua biodiversità e della sua reputazione.

»

Leggi anche

Nocera Inferiore, accoltellato nella notte: ragazzo in ospedale

Nocera Inferiore. Un giovane è rimasto ferito nella notte in seguito ad un accoltellamento avvenuto nella zona compresa tra via Marco

Agropoli. Lotta ospedale approda in Procura

Agropoli. Continua la lotta del Comitato cittadino “Obiettivo ospedale”. Oggi la conferenza stampa nell’aula consilia

Protezione Civile, a Omignano arriva un nuovo presidio

Omignano. Rafforzare la tutela del territorio in vista della stagione estiva, periodo notoriamente critico per il rischio di incendi bo

Albanella. Sp11: la senatrice Gaudiano incontra presidente della Provincia

Albanella. Viabilità strada provinciale 11: la senatrice Felicia Gaudiano ha incontrato il presidente della Provincia di Salerno Giuse

bannervds pubblicità