Capaccio Paestum. È stato approvato dalla giunta comunale e sarà presto sottoscritto dal sindaco Gaetano Paolino, l’Accordo Quadro di valorizzazione e programma tra il Comune di Capaccio Paestum e i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, diretto da Tiziana D’Angelo. Un’intesa strategica, della durata di due anni (rinnovabile fino a quattro), che punta a rafforzare la cooperazione istituzionale per la tutela, la promozione e la fruizione del patrimonio culturale locale.
L’accordo nasce dall’esigenza di proseguire il percorso avviato con il protocollo d’intesa firmato nel 2019 e scaduto a fine 2024. Questa nuova fase prevede un programma strutturato di iniziative culturali, eventi, progetti di valorizzazione e promozione turistica, con l’obiettivo di rendere Paestum e Velia poli attrattivi di cultura, studio e sviluppo economico.
Sinergia per cultura e territorio
Entrambe le parti in causa riconoscono ai beni culturali un ruolo fondamentale per la formazione delle nuove generazioni e una leva economica di sviluppo per il territorio. Le finalità principali dell’accordo includono la tutela e conservazione del patrimonio archeologico e paesaggistico, la gestione integrata delle risorse culturali con progetti congiunti e la programmazione di eventi culturali di qualità rivolti a un pubblico eterogeneo. Inoltre, saranno attivati percorsi turistici integrati in sinergia con strutture ricettive e operatori del settore ed è prevista la partecipazione a bandi di finanziamento nazionali e internazionali.
Progetti e azioni concrete
Per ogni iniziativa sarà sottoscritto un Atto Attuativo che ne definirà durata, obiettivi e risorse. Il Comune potrà utilizzare gratuitamente gli spazi dei Parchi per eventi di interesse collettivo, facendosi carico dei costi del personale se richiesto. La reciprocità dell’accordo prevede inoltre che il Comune fornisca servizi o risorse, in forma bilanciata, rispetto all’utilizzo concesso.
Tra le prime azioni previste vi sono mostre e seminari tematici, progetti educativi e formativi, attività di ricerca e divulgazione in collaborazione con enti accademici, comunicazione e promozione a livello locale, nazionale e internazionale.
I referenti nominati per l’attuazione e il monitoraggio delle attività sono Antonino Cantalupo (per i Parchi Archeologici) e Claudia Brugnola (per il Comune). Spetterà a loro il compito di coordinare le progettualità, individuare nuovi spunti e reperire risorse economiche.
Una gestione partecipata
L’accordo riafferma i principi di collaborazione, trasparenza e responsabilità reciproca, prevedendo l’uso regolamentato di loghi e segni distintivi, la gestione condivisa delle informazioni e il rispetto della riservatezza dei contenuti trattati. Capaccio Paestum si conferma dunque un modello virtuoso di cooperazione pubblico-istituzionale per la promozione del patrimonio culturale che punta sulla sostenibilità, alla crescita turistica e al rafforzamento dell’identità territoriale.































