Capaccio. Troppe alghe: saranno impiegati bioattivatori e bio risanatori Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Monitorato anche il corretto funzionamento del depuratore comunale ed eseguiti gli indispensabili interventi ordinari e urgenti

Capaccio Paestum. Proliferazione di micro alghe: la giunta approva l’impiego di bioattivatori e bio risanatori. 

La giunta comunale di Capaccio Paestum ha approvato un importante provvedimento a contrasto della proliferazione delle micro alghe attraverso l’impiego di bioattivatori e bio risanatori dei corsi d’acqua e del litorale marittimo. Si tratta di una soluzione ecosostenibile che agisce sulla riduzione dei nutrienti in eccesso e quindi sul contenimento della proliferazione algale
“Adottiamo così un approccio preventivo e correttivo per il risanamento delle acque – spiega il sindaco Gaetano Paolino – attraverso interventi mirati, con prodotti naturali a basso impatto ambientale, che consenta di monitorare i parametri fisici e la presenza di eventuali inquinanti. Al momento, i continui prelievi effettuati periodicamente dagli organi competenti e dall’Arpac documentano che l’acqua del mare non è inquinata. Esiste però un problema alghe che proviamo a contrastare. Oltre all’impegno costante e straordinario per trovare soluzioni mitigatorie al fenomeno della proliferazione di alghe l’invito forte è rivolto a tutti gli enti e organi competenti per intervenire con ogni mezzo per limitare ogni possibile effetto negativo derivante dalle alte temperature e dalle alghe, intensificando le attività di controllo su tutto il percorso del fiume Sele.
Contemporaneamente, il corretto funzionamento del depuratore comunale viene monitorato e vengono eseguiti gli indispensabili interventi ordinari e urgenti, così come avvenuto dal primo giorno di lavoro. Non ci fermeremo – conclude Paolino – di fronte a difficoltà endemiche e, tra l’altro, continueremo nell’opera di controllo e monitoraggio tesa a evitare ogni possibile violazione della normativa sulla tutela ambientale e delle acque”.

“Da alcuni anni, le zone costiere sono interessate dalla proliferazione di microalghe – fa eco l’assessore alla transizione ecologica e vicesindaco Maria Sarno – che in determinate condizioni climatiche oltre che a conferire all’acqua una colorazione diversa crea problemi alla balneazione. È del tutto evidente che le azioni a protezione del mare devono essere finalizzate al raggiungimento e mantenimento di una condizione ottimale che proviamo a limitare con l’attivazione di questi speciali bio attivatori”.

Le aree interessate dall’impiego di bioattivatori e bio risanatori. 

L’aspersione di questi particolari enzimi avverrà sia lungo i fiumi (nelle località FoceSele, Fiumarello, Ponte di Ferro, CapodiFiume, Acqua dei Ranci, Acqua Linora, Solofrone) che lungo il litorale marittimo.

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