Capaccio. Roghi illegali e Piano antenne telefonia: ecco stato dei fatti Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Le emissioni maleodoranti si concentrano a Ponte Barizzo, a Gromola e tra Licinella e Agropoli

Capaccio Paestum. Roghi illeciti di materiale plastico e emissioni maleodoranti: il comitato “Ambiente e territorio Capaccio Paestum” sollecita un intervento dell’amministrazione comunale e delle autorità competenti.

Sul nostro territorio – spiega Michele Contegiacomo, portavoce del comitato – sono molto diffuse situazioni del genere. I roghi di materiale plastico vanno a concentrarsi soprattutto in determinate fasce orarie, quali  la mattina presto e la sera tardi. Ad agire sono inquinatori che, invece di conferire regolarmente il materiale, se ne disfano in questo modo, con conseguenti e ingenti danni ambientali. Le emissioni odorigene moleste si concentrano sul territorio in alcune aree specifiche: a Ponte Barizzo, a Gromola e tra Licinella e Agropoli. Il tutto, com’è immaginabile, comporta ripercussioni non solo ambientali, ma anche di natura sanitaria. Abbiamo chiesto all’amministrazione di prendere in carico la problematica e di promuovere accertamenti. L’ente civico ha risposto positivamente, chiedendo al contempo piena collaborazione da parte dei cittadini“.

Il problema della combustione illegale di rifiuti 

Il problema dei roghi scaturiti dalla combustione di materiale plastico e altri rifiuti è molto avvertito sul territorio capaccese. Molto spesso, in passato, i roghi venivano innescati di notte: dalla plastica ad imballaggi e polistiroli utilizzati  in agricoltura. A tal proposito, il sindaco Franco Alfieri aveva già emesso un’ordinanza che prevedeva multe fino a 500 euro per i trasgressori e che riguardava, nello specifico, proprio lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, provenienti da lavorazioni delle attività del sistema produttivo agricolo. Il comitato ha chiesto controlli più rigidi per debellare definitivamente il fenomeno e garantire una maggiore sicurezza sul territorio.

Installazioni di stazioni radio per reti di telefonia mobile 

Sempre in tema di sicurezza, qualche mese fa lo stesso comitato aveva sollecitato il Comune di Capaccio Paestum sul tema delle installazioni di stazioni radio base per reti di telefonia mobile. A giugno 2021, infatti, c’è stata l’ennesima richiesta di installazione di un’antenna a Ponte Barizzo. Giù due anni fa l’ente aveva dovuto fare i conti con la richiesta di un impianto simile a Licinella e, di contro, una petizione con oltre 400 firme da parte dei residenti, contrari. In quella occasione  il sindaco Alfieri aveva annunciato l’intento di redigere un piano comunale per regolare questo tipo di opere sul territorio. Piano che, su sollecitazione anche del comitato, ora è stato avviato nella sua composizione.

Si tratterà di una sorta di piano urbanistico per impianti simili – spiega Contegiacomoche determinerà le aree in cui sarà possibile procedere a installare antenne e quelle in cui sarà vietato. Già nel 2019 chiedemmo all’amministrazione un intervento, la nostra posizione è sempre stata indirizzata al rispetto delle normative vigenti in materia. Così abbiamo consigliato all’ente di avvalersi e usufruire delle scelte fatte dallo stesso circa l’affidamento a un professionista per la redazione del piano di gestione territoriale per tali infrastrutture. In attesa del cosiddetto “piano antenne”, tutte le richieste di installazione sono sospese“. Completata la redazione del documento, Capaccio Paestum sarà uno dei primi Comuni italiani ad avere un piano che regoli attività simili da parte di società di telefonia mobile.

 

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