Capaccio. Occupazione abusiva: scatta sequestro al villaggio turistico Dream Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Non è stata ottemperata l' ordinanza di sgombero e cessazione dell’attività di struttura ricettiva

Capaccio Paestum. Occupati abusivamente 15.900 metri quadrati di demanio marittimo: scatta il sequestro al complesso balneare e turistico “Dream”.

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di tutela del patrimonio pubblico, il personale della Polizia Locale,  sotto la direzione del maggiore Antonio Rinaldi, ha dato esecuzione al sequestro preventivo del villaggio turistico e stabilimento balneare  “Dream”,  in località Ponte di Ferro. L’operazione è stata condotta in sinergia con i militari della stazione carabinieri di Capaccio Scalo, afferenti alla compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Giuseppe Colella, e con il supporto tecnico del personale dell’ufficio Urbanistica – Edilizia Privata del Comune.

Sequestrata una superficie complessiva di 15.900 metri quadrati

Il provvedimento ha interessato una superficie complessiva di circa 15.900 metri quadrati di demanio marittimo. L’intervento è scattato a seguito di accertamenti mirati volti a verificare l’ottemperanza ai precedenti provvedimenti amministrativi. La società ex concessionaria, infatti, era già stata attinta da un provvedimento di decadenza della licenza di concessione demaniale marittima in data 25 settembre 2024. Successivamente, il 12 maggio 2025, il responsabile del Suap aveva disposto la revoca delle licenze d’esercizio e l’ordinanza di chiusura “ad horas” delle attività di campeggio e stabilimento balneare.

Gli accertamenti

Gli accertamenti e i rilievi fotografici eseguiti  hanno documentato la continuità delle attività ricettive in totale inottemperanza alle ordinanze di sgombero e cessazione dell’attività di struttura ricettiva.

In piena attività il lido e il villaggio turistico

Stabilimento balneare: un’area di circa 4.500 mq allestita con spiaggia attrezzata (130 ombrelloni, 260 lettini, 10 gazebo), area giochi, docce e strutture attive adibite a bar e ristorante-pizzeria, per complessivi 700 mq di superficie coperta e 1.700 mc di volumetria urbanistica.
Villaggio turistico: un complesso ricettivo esteso su circa 4.500 mq, composto da 36 moduli abitativi e strutture di servizio (guardiania, alloggi per il personale, complessi igienici), pari a circa 1.200 mq di superficie coperta e 3.600 mc di volume.
Aree logistiche e pertinenziali: una superficie di circa 7.000 mq interna al complesso, strutturata a verde e destinata a parcheggio e campeggio.
L’intera area adibita a stabilimento balneare era già stata oggetto di un analogo provvedimento di sequestro preventivo in data 3 luglio 2025 da parte della Guardia di Finanza di Agropoli e della Sezione Operativa Navale di Salerno, convalidato dal Tribunale di Salerno l’8 luglio 2025. L’accertata prosecuzione dell’attività ha configurato, oltre al reato di occupazione demaniale abusiva, anche l’ipotesi di violazione dei sigilli.
La gravità delle condotte è ulteriormente accentuata dai vincoli insistenti sul comparto, identificato come Zona F5 (arenili demaniali) dal vigente Prg e sottoposto a vincolo sismico (Zona S=6), vincolo di protezione delle bellezze naturali e vincolo archeologico – Legge 220/1957, a tutela dell’antica Città di Paestum.
La dichiarazione del Sindaco di Capaccio Paestum
“L’operazione condotta in località Ponte di Ferro riafferma la centralità dell’azione di ripristino della legalità e di tutela del patrimonio pubblico avviata da questa amministrazione. Parliamo dell’occupazione sine titulo di quasi sedicimila metri quadrati di area demaniale marittima, perpetrata in aperta violazione dei provvedimenti di decadenza, delle ordinanze di sgombero e delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Il nostro territorio è governato da stringenti vincoli di tutela archeologica, paesaggistica e idrogeologica che non ammettono deroghe o gestioni arbitrarie. Esprimo il mio pieno ringraziamento alla Polizia Locale, all’Arma dei Carabinieri e al personale del settore Urbanistica ed Edilizia Privata per il rigore e la precisione tecnica con cui è stato condotto l’intervento. Le istituzioni continueranno a operare con fermezza per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dell’integrità territoriale di Capaccio Paestum.”

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