Capaccio. No stralcio parziale cartelle tasse, Licinio:” Scelta sbagliata” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"Il rispetto verso chi paga i tributi è evitare che milioni di euro di crediti tributari e patrimoniali divengano inesigibili in futuro"

Capaccio Paestum.  Pagamento tributi e stralcio parziale delle cartelle. Ad intervenire sulla tematica è l’avvocato Giovanni Licinio, coordinatore cittadino del  Circolo Lega Salvini Premier di Capaccio Paestum. 

” Il vero rispetto verso chi paga i tributi è dato dall’evitare che milioni di euro di crediti tributari e patrimoniali divengano inesigibili in futuro.  L’art.1, comma 229 della L. n.197 del 29.12.2022 ha previsto la facoltà per i Comuni  – afferma Licinio –  di aderire allo stralcio parziale delle cartelle di pagamento fino a 1.000 euro per il periodo 2000-2015, per i carichi di importo residuo alla data del 1 gennaio 2023. Con deliberazione n.04 del 26.01.2023, il Consiglio Comunale di Capaccio Paestum, invece, ha approvato il diniego allo stralcio parziale delle suddette somme iscritte a ruolo, dovute al Comune”.

In altri termini, la maggioranza consiliare ha stabilito che le suddette somme dovranno essere pagate per intero, perché, si legge nella premessa di tale delibera, tale diniego consentirebbe comunque al cittadino debitore di ottenere – evidenzia  Licinio –  i medesimi benefici e, quindi, la medesima riduzione degli importi da pagare attraverso l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione. Licinio dunque entra nel merito della  recente decisione della maggioranza amministrativa di Capaccio Paestum di non avere voluto applicare lo stralcio/rottamazione parziale delle cartelle fino a 1.000 euro, con conseguente abbattimento di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, sanzioni ed interessi di mora”.

” E’ singolare che il Sindaco abbia dichiarato nel suddetto Consiglio Comunale che la motivazione del diniego allo stralcio parziale è per il rispetto verso chi ha pagato le tasse, dal momento che ci sono residui attivi per decine di milioni di euro (circa 90), di cui crediti di dubbia esigibilità per circa 25 milioni di euro. Questo significa che sono somme non pagate e praticamente inesigibili. Si dovrebbe parlare di rispetto vero chi ha sempre pagato soprattutto per tali somme. Invece, i 190.000 euro relativi alle cartelle fino a 1.000 euro sono riferiti a circa 200-300 concittadini che molto probabilmente (erano e) sono in difficoltà economica, dato l’ammontare basso del debito. Per questo la legge ha previsto la possibilità di venire incontro a tanti cittadini che non sono nelle condizioni di pagare nemmeno a rate, perché anche 50 euro da pagare al mese è per loro drammatico, dovendo scegliere se mettere il piatto a tavola per i loro figli oppure pagare tale somma”, conclude il coordinatore cittadino Circolo Lega Salvini Premier di Capaccio Paestum.

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