Capaccio Paestum. Il Comune ha emesso un’ordinanza di demolizione per alcune strutture abusive situate in località Borgonuovo. Il provvedimento impone la rimozione dei manufatti e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica.
I dettagli dell’abuso edilizio
L’ordinanza riguarda un terreno di proprietà privata. A seguito di un sopralluogo tecnico effettuato dai competenti uffici comunali è emersa la presenza di diversi corpi di fabbrica realizzati in assenza di titolo abilitativo, che risultano da tempo abbandonati.
Nello specifico, il provvedimento contesta la realizzazione di un edificio in muratura di circa 153 metri quadrati, con un volume di 474 metri cubi, completo di impianti, tetto a due falde e finiture. Non solo: è stato anche realizzato un capannone di circa 450 metri quadrati, composto da pilastri in ferro, setti murari in blocchi e pannelli prefabbricati, con un silo in ferro nelle pertinenze.
Dagli accertamenti è emerso che tali strutture sono state edificate in un arco temporale compreso tra il 1978 e il 1994, in violazione delle norme edilizie e in assenza delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche. L’area in questione è soggetta a diversi vincoli, tra cui quello di protezione delle bellezze naturali, il rischio sismico e la disciplina riguardante i centri abitati.
Le conseguenze dell’inottemperanza
Il Comune ha intimato ai proprietari di procedere autonomamente alla demolizione e alla rimessa in pristino dell’area. Qualora i responsabili non dovessero ottemperare all’ordinanza entro i 90 giorni previsti, il bene e l’area di sedime saranno acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del Comune. Inoltre, in caso di inottemperanza, verranno applicate sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare dai 2.000 ai 20.000 euro.
L’ordinanza è stata trasmessa per conoscenza alle autorità competenti, tra cui la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Salerno, la Procura della Repubblica e il Comando di Polizia municipale, quest’ultimo incaricato di vigilare sull’effettiva esecuzione di quanto disposto.































