Capaccio Paestum. Il Tribunale di Salerno, Prima Sezione penale, ha accolto l’istanza presentata dai legali di Franco Alfieri, revocando la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per l’ex amministratore, sottoposto a tale regime dal 30 settembre 2025 nell’ambito dell’inchiesta che lo vede coinvolto, rimane tuttavia in vigore l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
La scarcerazione odierna giunge al termine di un lungo periodo di restrizioni che ha visto Alfieri trascorrere inizialmente 26 giorni nel carcere di Fuorni a Salerno, seguiti da circa venti mesi trascorsi agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Torchiara.
Le vicende giudiziarie
L’ex presidente della Provincia è attualmente al centro di due distinti processi. Uno è in corso presso il Tribunale di Vallo della Lucania, contesta a vario titolo i reati di turbata libertà degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falso ideologico in relazione agli affidamenti nel Comune di Capaccio Paestum.
Il secondo processo, celebrato dinanzi al Tribunale di Salerno, riguarda l’accusa di presunto scambio elettorale politico-mafioso riferito alle elezioni amministrative del 2019, contestando rapporti con il pregiudicato Roberto Squecco.
Oltre ai processi già in aula, Alfieri risulta coinvolto come indagato anche in altre inchieste giudiziarie, tra cui quella relativa al sottopasso di Paestum e quella riguardante la presunta cancellazione di sanzioni da parte della Polizia municipale.































