Capaccio Paestum. Continua l’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio da parte dell’amministrazione comunale del sindaco Gaetano Paolino.
Diverse le ordinanze di abbattimento emesse a seguito di specifici controlli effettuati dal personale della polizia municipale e dell’ufficio competente. I proprietari destinatari dei provvedimenti, con i quali si chiedeva l’abbattimento delle opere abusive, hanno contestato l’ordinanza rivolgendosi ai giudici del Tar. Il Comune attraverso l’avvocatura comunale si è costituito in giudizio.
Abusi edilizi a Torre di mare
Un primo ricorso è stato notificato al Comune il 6 marzo del 2026 presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale sezione di Salerno promosso da V.M. . Nel ricorso si chiede l’annullamento, dell’ordinanza 137 del 27.11.2025, successivamente notificata, con la quale il Comune di Capaccio Paestum ha disposto la demolizione di alcune opere realizzate alla Via Torre del Mare, dell’ordinanza 39 del 12.03.2008 e di ogni altro atto, anche non conosciuto, presupposto, collegato, connesso e conseguente. Ricorso contro il quale si è costituito in giudizio il Comune.
Abusi località Gromola
Un ulteriore ricorso al Tar è stato presentato dalla proprietaria di un immobile in località Gromola notificato al Comune il 31 marzo del 2026. M.R.Q. in qualità di proprietaria dell’immobile sito in località Gromola ha chiesto l’annullamento – previa sospensione
dell’Ordinanza 8 del 30.1.2026 del Responsabile dell’Area E.Q. Urbanistica Edilizia
Privata , notificata alla ricorrente in data 10 febbraio 2026. Nell’ordinanza è stato ordinato di demolire, nel termine di novanta giorni, tutte le opere ritenute realizzate in assenza di autorizzazione con rimessa in pristino dello stato dei luoghi. A tutela di propri interessi il Comune si è costituito in giudizio.































