Bretella Eboli-Agropoli, “ArticoloNove”: “No a velocità, sì a fluidità” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Le valutazioni dopo l'ultimo incontro pubblico al NEXT di Capaccio Paestum

Capaccio Paestum. L’incontro del 10 maggio all’ex Tabacchificio di Capaccio Paestum nell’ambito del dibattito pubblico ci restituisce un quadro che mai avremmo auspicato: quello di un territorio diviso tra coloro che credono di ricevere vantaggi dalla realizzazione dell’opera e quanti sanno che l’opera avrà impatto ambientale, economico e sociale devastante”. A dichiararlo è il comitato “ArticoloNove” per il no alla bretella di collegamento veloce Eboli-Agropoli.

Questo quadro  – si legge nella nota – si è manifestato anche in una polarizzazione geografica degli interventi al dibattito con i favorevoli che erano di Agropoli e dei paesi a sud di Agropoli e i critici provenienti da Capaccio Paestum e dalle zone a nord di Capaccio Paestum. Si è dimostrato anche dal tenore degli interventi dell’auditorium che questa bretella è una soluzione che contempla un paventato ed ipotetico vantaggio di alcuni territori distruggendone altri.

Una soluzione che dovrebbe favorire l’economia turistica del Cilento e che abbatte l’economia agricola e zootecnica della Piana del Sele e della Piana di Paestum, in una sorta di “mors tua, vita mea”. Si è dimostrata una strada che spacca territori, rapporti personali, aziende. E una strada che divide non è una buona strada da percorrere.

Quanti si aspettavano un plebiscito a favore dell’opera sono rimasti profondamente delusi. Il Comitato ArticoloNove – NO Bretella non nega il problema della mobilità a sud di Salerno ma ne contesta la soluzione che si vuole adottare. Questa soluzione, ribadiamo, è divisiva, costosa e impattante, completamente slegata dalle caratteristiche ambientali, urbanistiche, economiche e sociali che la Piana del Sele e la Piana di Paestum, hanno assunto nel corso della storia recente e in contrasto con le linee strategiche immaginate per tutto il territorio a Sud di Salerno.

E’ necessario mettere sul tavolo una ridiscussione integrale del progetto, valutando ogni possibile alternativa meno impattante a partire dal completamento e dalla riqualificazione della rete stradale esistente, dalla rifunzionalizzazione come strade di tipo “C” delle provinciali esistenti ed al ridisegno funzionale ed architettonico della SS18, in particolare dei tratti interessati dagli insediamenti e dell’intorno. Riservando come ipotesi residuale la realizzazione di bypass stradali.

La parola magica non è velocità ma fluidità del traffico. Il Comitato ArticoloNove – NO Bretella auspica che la viabilità sia di “PAESAGGIO” e non solo di “PASSAGGIO” nei nostri territori“.

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