D.E.A. Battipaglia-Eboli-Roccadaspide, carenza personale: Pierro interroga De Luca Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Battipaglia/Eboli/Roccadaspide. Il consigliere regionale della Lega Attilio Pierro ha depositato un’interrogazione avente ad oggetto la “Richiesta di chiarimenti urgenti sulla “carenza di personale  presso il D.E.A. Battipaglia-Eboli e Roccadaspide“.

Ho scritto al presidente De Luca – scrive Pierro per sapere quali soluzioni intende doverosamente assumere per risolvere i problemi evidenziati, determinati dall’accorpamento dei reparti avvenuto per l’ospedale di Eboli e, soprattutto,  per effetto della mancata di personale medico, infermieristico, OO.SS. e amministrativo per cui si rende improcrastinabile e necessario avviare la razionalizzazione delle risorse. Nell’interrogazione presentata, ho chiesto di accelerare le procedure per il reclutamento di altro personale medico, infermieristico, socio sanitario e amministrativo a vantaggio di un’offerta sanitaria adeguata a cui hanno diritto anche i pazienti dell’ampio comprensorio che ricade nel DEA Battipaglia-Eboli-Roccadaspide. 

Purtroppo, da diverse settimane permane la criticità nel bacino di utenza che gravita intorno all’ospedale di Eboli dovuta alla mancanza di assistenza chirurgica in urgenza per la chiusura del reparto di Chirurgia accorpato a Urologia. L’accorpamento del reparto di Chirurgia ad Urologia dell’ospedale di Eboli  non significa la riapertura del reparto di Chirurgia ma soltanto che si annette ad un reparto funzionante, quello di Urologia, uno non funzionante quello di chirurgia. 

Occorre chiarezza sulla razionalizzazione delle risorse attualmente presenti all’interno del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide visto che con il vigente “atto aziendale” è stato stabilito che in uno dei tre plessi ospedalieri non è previsto il reparto di Chirurgia. Cosa più grave, poi, è che attraverso i provvedimenti di accorpamento, viene trasferito il personale infermieristico e sociosanitario in altri reparti, ma non quello medico. Anche altre branche esistenti  – continua Pierro – potrebbero rischiare la chiusura per la grave e persistente carenza di Personale Medico, tra le quali: Ortopedia, Malattie Infettive,  Urologia, Neurologia, Otorino, Maxillo facciale, quest’ultimo  già accorpato al reparto di ortopedia da molti mesi.

E’ stato segnalato, inoltre, che al 30 aprile 2022, al DEA Battipaglia-Eboli-Roccadaspide risulta una carenza di centotrentacinque medici, centoventisei infermieri, cinquantacinque O.S.S e settacinque unità tecnico-amministrativo e che anche al Pronto soccorso si attesta la carenza di 4 medici di cui 2 del 118; altrettanto per medicina e centro trasfusionale, ai quali si aggiunge la grave carenza di personale infermieristico e O.S.S., oltre che amministrativo. La situazione descritta per l’ospedale di Eboli, è la stessa registrata anche per gli altri P.O. che compongono il DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide e che i disagi a cui è sottoposto il personale sanitario, costretto a subire carichi di lavoro e turni oggettivamente intollerabili, espongono tutti a notevole rischio, compreso i pazienti a loro affidati. Temiamo che l’offerta di salute sia insufficiente per il territorio, soprattutto nel periodo estivo come quello in corso, determinato dal fatto  che alla popolazione ivi residente,  si aggiunge quella dei turisti presenti“.

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