Rifiuti Persano, Coordinamento AST: “Scelte condivise con sindaci e cittadini” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il Coordinamento Ambiente, Salute e Territorio esprime concordanza con le posizioni tenute, in maniera compatta, dai Sindaci della Piana del Sele, nell’incontro di ieri con  il Prefetto, sulla questione dei rifiuti rientrati dalla Tunisia.
Il coordinamento esprime preoccupazione per l’atteggiamento di arroganza e di reiterato rifiuto di dialogo con i territori, proveniente – si legge in una nota stampa –  dai rappresentanti della Regione Campania, inevitabile foriero di tensioni sociali, che stigmatizziamo come sbagliato, controproducente, inaccettabile.

Ancora una volta ribadiamo:

– La Piana del Sele (l’intera Provincia potremmo dire), in quaranta anni, con grande senso di responsabilità, ha accolto rifiuti dell’intera Regione Campania, durante le emergenze rifiuti ed ambientali, sacrificando pezzi del proprio territorio ( se volete si potrebbe fare il lungo elenco dei siti, alcuni esempi: Parapoti, Battipaglia con più siti, Grataglie Eboli, Campagna, Serre etc + tutti i siti di stoccaggio, viene fuoiri un elenco impressionante) ;

– L’ intera Piana del Sele è da considerarsi, proprio alla luce di quanto avvenuto negli anni passati, “area satura” in tema di rifiuti.
Per cui, al di là di quella che è la produzione propria, non si può chiedere più nessun sacrificio a questo territorio, vocato a ben altre attività di pregio, non certo al ruolo di pattumiera della Regione;

– la vicenda dei rifiuti della Tunisia rimane avvolta nella più assoluta opacità e scarsa trasparenza. Non a caso è in atto un sequestro di quei containers ed è in corso una inchiesta molto delicata.
Chi ha causato questo ennesimo “pasticcio” ambientale deve risolvere il problema, senza coinvolgere altri territori.

-siamo convinti che la ” caratterizzazione” possa avvenire sul piazzale del porto di Salerno e che, subito dopo, i rifiuti stessi debbano essere avviati alla destinazione definitiva, senza necessità di interessare altre aree;

– i cittadini della Piana del Sele non sono più disponibili ad accettare arroganza ed imposizioni da parte di chi pensa di risolvere i propri problemi scaricandoli su territori silenti e remissivi .
La Piana del Sele non vuole essere più né Silente, né Remissiva
Noi non ci stiamo!

Per cui ogni decisione assunta senza l’intesa con i Comuni, senza coinvolgere i cittadini, senza ascoltare le ragioni e le preoccupazioni del nostro Coordinamento, ci vedrà costretti ad estendere ed alzare il livello della protesta.

Da qui l’invito al Coordinamento dei Sindaci di mantenere ferma la posizione esposta ieri, nella riunione in Prefettura”.

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