Altavilla Silentina. La solidarietà e l’attenzione verso i cittadini più fragili diventano priorità dell’agenda politica locale: il Comune, retto dal sindaco Francesco Cembalo, ha formalizzato un impegno concreto per supportare una famiglia del territorio in una situazione di particolare necessità.
La situazione
Il provvedimento nasce dalla segnalazione dell’assistente sociale dell’Azienda speciale Sele inclusione, che aveva messo in luce le gravi difficoltà incontrate da un minore affetto da una disabilità importante. L’attuale configurazione dell’abitazione, caratterizzata da barriere architettoniche insormontabili, impedisce al bambino di vivere con dignità e di muoversi liberamente, ostacolando anche il suo percorso verso le attività scolastiche e i necessari trattamenti riabilitativi continuativi.
” L’amministrazione comunale, agendo in linea con quanto previsto dalla Legge 104/1992 e dalla normativa vigente sulla tutela delle persone con disabilità, conferma la volontà di non lasciare sola la famiglia, ponendosi come facilitatore – afferma il sindaco Francesco Cembalo – nella risoluzione di un problema abitativo che stava compromettendo il benessere di un giovane cittadino”.
La famiglia aveva già tentato di avviare l’iter per l’installazione di ausili, nello specifico un montascale, tramite il distretto sanitario. Tuttavia, il dispositivo fornito dall’Asl si è rivelato tecnicamente incompatibile con la specifica tipologia di accesso dell’abitazione, che si trova nel centro storico cittadino, lasciando il nucleo familiare senza una soluzione efficace.
L’impegno del Comune
Preso atto dell’inadeguatezza degli ausili standard e della gravità della situazione, il sindaco Francesco Cembalo e la giunta comunale hanno deciso di intervenire direttamente. L’amministrazione ha dato mandato al responsabile del Settore 2, Carlo Di Lucia, di attivarsi immediatamente per individuare interventi strutturali o soluzioni alternative che permettano di eliminare le barriere architettoniche.
L’obiettivo è duplice: ripristinare il pieno esercizio dei diritti fondamentali del minore e migliorare la qualità della vita di tutta la famiglia, garantendo sicurezza, dignità e inclusione sociale.































