Altavilla. Cembalo:”Il depuratore si farà, a breve l’appalto dei lavori” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Sono  quasi 30 anni che si discute sulla realizzazione dell’opera per risolvere l'annoso problema del ciclo integrato delle acque reflue sversate nei corsi d'acqua

Altavilla Silentina. “Il depuratore si farà a breve le opere saranno appaltate”: questa la rassicurazione del sindaco Francesco Cembalo.

L’argomento è stato oggetto di discussione nell’ultimo consiglio comunale sollevato dal consigliere di opposizione Enzo Giardullo,  che ha parlato di “crimini ambientali”. I tempi non saranno brevissimi ma l’opera si farà. Presumibilmente per la fine del 2026 il depuratore sarà operativo. ” Attualmente – spiega il sindaco Francesco Cembalo – è attivo il solo impianto di depurazione in località Cerrocupo che copre quella zona. L’iter per la costruzione del depuratore è iniziato nel 1997 con l’allora amministrazione Cammarano dovevano essere due impianti a Cerrelli e Borgo Carillia.  Con l’amministrazione Di Feo l’iter fu bloccato dopo che la Regione chiese ad alcuni Comuni, tra cui Altavilla Silentina, di allacciarsi al depuratore di Varolato a Capaccio Paestum. Noi realizzammo il collettore fino ai confini con Albanella che però non ha continuato l’opera per raggiungere Capaccio. Avrebbe dovuto fare una condotta fino a Ponte Barizxzo e poi da qui a Gromola a carico dell’ente capaccese”.  Stando quindi  a quanto sostiene l’amministrazione altavillese i due Comuni di Albanella e Capaccio Paestum non hanno completato gli interventi a loro carico

Finanziamento della Regione di 3 milioni di euro

Ora l’opera è stata finanziata per tre milioni di euro. ” Abbiamo già elaborato il progetto – assicura Cembalo – l’opera sarà realizzata. Il progettp prevede la costruzione del depuratore in località Falagato vicino al ponte della Cosa. Contiamo di consegnare lopera entro la fine del 2026″,

La mancanza del depuratore è stata anche oggetto di una inchiesta

Nel mezzo un procedimento giudiziario, che ha visto protagonista l’ex sindaco Antonio Marra poi prosciolto da tutte le accuse con formula piena. Insieme con il tecnico, anche lui assolto, erano accusati “ di aver avuto condotte reiterate nel tempo, con le quali attivavano o mantenevano in funzione, scarichi dì acque reflue fognarie che sversavano in corsi d’acqua superficiali senza autorizzazione, inoltre da detti scarichi fuoriuscivano reflui fognari inquinanti non sottoposti a trattamento”.
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio nel 2015. E’ stato dimostrato che tecnico e l’allora sindaco si erano attivati con progetti presentati alla Regione e richieste di finanziamento.

Opera attesa da anni. Intanto i reflui fognari finiscono nei torrenti e corsi d’acqua

Sono  quasi 30 anni che si discute sulla realizzazione dell’opera per risolvere l’annoso problema del ciclo integrato delle acque reflue. Al momento, dunque,  c’è un progetto pronto che attende di essere cantierizzato dopo che la Regione ha concesso i tanti attesi finanziamenti.

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