Albanella, crisi e chiusure: un’altra serranda abbassata Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Due mesi fa chiuso un negozio di calzature: la lista aumenta di giorno in giorno

Albanella. È un altro colpo al cuore per il commercio locale: dopo 10 anni di attività, chiude uno dei pochi negozi di abbigliamento rimasti sul territorio.

Si tratta di “Che mi metto?”, gestito da Diletta Saponara, che ha annunciato la notizia con un post carico di emozione e nostalgia.

Dieci anni intensi, una giostra di alti e bassi, soddisfazioni e sfide quotidiane – scrive DilettaMa siamo arrivati a un punto di non ritorno: non ci sono più né alti né bassi, solo calma piatta in un paese che urla aiuto e che sembra non essere ascoltato. Spero solo che qualcuno si accorga che qui, lentamente, il paese si sta appiattendo fino a scomparire”. Dal pomeriggio di oggi, non resta che aprire le porte per gli ultimi giorni di svendita, dunque.

Negli ultimi mesi si era già abbassata la serranda di un negozio di calzature attivo dal 1985. Due attività storiche che si aggiungono a una lunga lista di esercizi commerciali chiusi, simbolo di un centro cittadino sempre più spopolato e in difficoltà, che fatica a rialzarsi dal baratro in cui è sprofondato.

Zero politiche di incentivo e aumento di spese e tasse

Le cause sono molteplici e convergono in un quadro preoccupante: la mancanza di politiche di incentivo per le piccole imprese, il depauperamento progressivo del capoluogo, in cui sembra sempre più difficile sopravvivere, la diminuzione della clientela locale, e l’aumento costante di tasse, spese gestionali e dei prezzi dei beni. Una combinazione che rende fragile il tessuto economico di Albanella e mette a rischio la sopravvivenza delle attività che ancora resistono.

Ma il danno va oltre l’economia. I negozi storici sono punti di riferimento, luoghi di socialità, spazi di relazione e identità per la comunità. La loro scomparsa svuota le strade, spegne le vetrine e rende il centro del paese meno vivo, meno accogliente, meno comunità.

Un fenomeno diffuso nell’entroterra

Il fenomeno non riguarda solo Albanella. I piccoli comuni dell’entroterra campano affrontano una vera desertificazione commerciale, aggravata dalla concorrenza dei grandi centri e dall’e-commerce. Senza interventi concreti a livello locale così come regionale, il rischio è che il centro cittadino diventi sempre più marginale, privando i residenti di servizi essenziali e del senso di appartenenza a una comunità.

Le serrande abbassate sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Incentivi mirati, sgravi fiscali e sostegno alle piccole imprese non sono più solo un’opzione da sbandierare in campagna elettorale: rappresentano strumenti indispensabili per fermare lo spopolamento commerciale e per restituire vita e speranza al cuore pulsante di Albanella.

foto: Facebook

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