Albanella. Un passo decisivo verso il potenziamento dei servizi di soccorso e la sicurezza del territorio: l’amministrazione guidata dal sindaco Renato Iosca, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la costruzione di una nuova elisuperficie.
L’opera sarà candidata all’avviso pubblico nazionale dedicato alla prevenzione del rischio sismico nelle “Aree Interne”. L’area è stata individuata nei terreni di proprietà comunale in località Camerine.
Un’opera strategica per le emergenze
Il progetto, dal valore complessivo di 498.097,80 euro, nasce dalla consapevolezza che i comuni situati in zone a maggiore pericolosità sismica, come Albanella, necessitano di infrastrutture in grado di garantire l’accessibilità fisica anche al verificarsi di eventi calamitosi. L’elisuperficie non sarà solo un presidio per il rischio sismico, ma diventerà un punto di riferimento fondamentale per l’elisoccorso e per tutte le emergenze in cui la rapidità degli spostamenti risulta vitale per la popolazione.
Un piano d’intervento complesso
L’elisuperficie è stata studiata nei minimi dettagli, includendo: studi specialistici sui percorsi di volo e verifiche conformi agli standard Enac; relazioni geotecniche e strutturali avanzate; impianti elettrici e meccanici di ultima generazione per garantire l’operatività in sicurezza; piani di manutenzione pluriennali.
Il responsabile unico del progetto l’ingegnere Carlo Di Lucia ha già provveduto alla validazione tecnica, attestando la conformità dell’opera alle attuali normative sugli appalti pubblici.
La candidatura al finanziamento
L’amministrazione ha deciso di partecipare al bando nazionale destinato alle “Aree Interne”, confermando l’impegno a mantenere la destinazione d’uso della struttura per almeno dieci anni dalla conclusione dei lavori. L’area individuata per la costruzione è già di proprietà dell’ente, semplificando così l’iter procedurale.
“La costruzione di questa elisuperficie rappresenta un investimento di civiltà — sottolinea il sindaco Renato Iosca – in un territorio che presenta sfide geografiche peculiari, avere una struttura certificata per l’atterraggio e il decollo rapido dei mezzi di soccorso significa poter offrire ai nostri cittadini una rete di protezione più solida e moderna”.































