Albanella, operatori ecologici senza stipendio. Mirarchi: “Comune spieghi continui ritardi” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Albanella. Convocato per lunedì 13 settembre, alle 11 in Prefettura a Salerno, l’incontro per la richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione dei conflitti in merito alla situazione relativa al mancato stipendio per gli operatori ecologici che lavorano sul territorio di Albanella. Richiesta la presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale e della SRA, la ditta presso la quale sono impiegati gli operatori ecologici, oltre che alle organizzazioni sindacali. 

Al centro della vertenza, le problematiche relative alla puntuale erogazione degli stipendi. “Da troppo tempo i lavoratori sono costretti a sollecitare l’erogazione degli stipendi – scrive Merolla – che avviene sempre oltre le previsioni del contratto nazionale del lavoro di categoria. Ad oggi la mensilità di luglio 2021 non è stata ancora corrisposta“.

Mirarchi: “Perché sempre in ritardo? E dov’è il contratto?”

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di opposizione, capogruppo di “viviAMO Albanella”, Pasquale Mirarchi. “La SRA – afferma Mirarchicome già è capitato in passato, ha dovuto anticipare somme che erano dovute dal Comune di Albanella. Sono al fianco dei lavoratori e chiedo all’amministrazione retta dal sindaco Bagini di spiegare il perché di questi continui ritardi, che si susseguono nel tempo. Ma anche di spiegare perché, ad oggi, dopo due anni mezzo dal suo insediamento, il contratto con l’azienda ancora non è stato firmato. Chi amministra dovrebbe sempre distinguersi per la buona azione politica: non è quello che sta avvenendo ad Albanella.

Nei panni del nostro primo cittadino non aspetterei che finissero di raccogliere le firme per chiedere di andare a casa, ma mi dimetterei ammettendo il fallimento. Dopo due anni, soprattutto per determinate cose, non c’è nulla di fatto. La precedente amministrazione ha lasciato le basi per portare avanti progetti e programmi, ma in due anni e mezzo siamo solo riusciti a diventare l’ultimo paese della provincia di Salerno. Se continuiamo così, chi verrà dopo di loro dovrà fare i salti mortali anche solo per salire al penultimo posto. I nostri amministratori non hanno ancora capito cosa vogliono fare da grandi, figuriamoci pensare a qualcosa di concreto per il territorio“.

»

marco polo appalti 1

CISL FP BANNER

convergenze

banner bbc aquara sito

banner caputo sito

output_yJ10wl

banner-buono-fisi

banner_papera_220x180

Leggi anche

Pontecagnano. Scivola e sbatte con la testa: 21enne in ospedale

Pontecagnano Faiano. Scivola e sbatte con la testa a terra. Un ragazzo di 21 anni finisce in ospedale in prognosi […]

Capaccio. Forum dei giovani: ecco nuovo direttivo

Il Forum dei Giovani di Capaccio Paestum prende il via. Lunedì 20 Settembre alle ore 18.30 presso la rinnovata Biblioteca […]

Castellabate. Tragedia morte 15enne, l’appello del padre di Tommy

Castellabate. “Non so se i soccorsi fossero stati più celeri cosa sarebbe potuto cambiare per mio figlio: forse tutto, o [&helli

banner-il-mondo-dei-bimbi

DP GOMME BANNER WEB

Webp.net-gifmaker

Webp.net-gifmaker (1)

nuovo-banner-mec

nuovo-banner-cerere

Webp.net-gifmaker-2