Altavilla Silentina/Albanella. Primi quattro giorni di obbligatorietà del Green Pass e i ristoratori già registrano disagi, tra file all’ingresso e diminuzione della clientela. In molti si sono organizzati con gli spazi esterni, rimandando all’autunno la riapertura di quelli interni. Altri si stanno adeguando alle nuove regole. Sulla problematica abbiamo intervistato vari ristoratori del comprensorio.
Marra (agriturismo Spennagalli) : “Perso il 20 per cento dei clienti tra famiglie e anziani “
“Inutile girarci intorno, c’è stato un calo delle presenze di almeno il 20 percento“. Ad affermarlo è Antonio Marra, sindaco di Altavilla Silentina e titolare dell’Agriturismo Spennagalli. “La situazione Green Pass – spiega Marra – riflette problematiche tutte italiane: possiamo controllare i certificati, ma non i documenti. Quindi sappiamo se il Green Pass è valido, ma non se appartiene con certezza alla persona che ce lo ha mostrato. Per il momento, lavoriamo soprattutto all’esterno, ma in autunno non credo sarà una soluzione che potrà protrarsi. Bisognerà individuare nuove modalità. Abbiamo perso un’intera categoria di clienti, soprattutto anziani e famiglie con bambini. Questo calo si era già avviato dall’inizio della pandemia: si tratta di quelle categorie che hanno maggiormente paura del virus e che preferiscono evitare di uscire di casa”.
Dall’incertezza della validità ai non vaccinati
Ma cosa comporta il controllo del Green Pass? “Innanzitutto – spiega Marra – si rallenta molto l’ingresso nella struttura. Per le cerimonie e gli eventi, infatti, facciamo una lista degli invitati e facciamo produrre prima i certificati per non creare disagi. Abbiamo un dispositivo con apposito software, che ci dice se il Green Pass è valido o meno. Alle volte i clienti ne sono provvisti, ma il dispositivo non li individua come validi. Capita soprattutto se le persone sono vaccinate da oltre sei mesi, e sono situazioni che creano ulteriormente disguidi, perché bisogna ripetere il controllo più volte. Le persone più anziane magari sono vaccinate, ma non hanno il telefonino e non hanno stampato il pass.
E ancora, ci sono molti non vaccinati che pur di non fare i tamponi preferiscono non uscire. Possiamo dire che il Green Pass sia utile? Sì, per proteggere gli altri sicuramente, ma non è il metodo perfetto. Può funzionare, seppure con dei limiti evidenti, in estate, ma per l’autunno andrà sicuramente rivista la metodologia. Nonostante il Green Pass i contagi sono in aumento in Campania, in molti tornano dalle vacanze con il virus e anche ad Altavilla Silentina abbiamo due casi di rientro simili. A settembre, tra l’avvio del nuovo anno scolastico e le prossime elezioni, sarà ancora peggio. I vaccini aiuteranno sicuramente a tamponare, perché diminuiscono la gravità dei sintomi, ma vanno studiate soluzioni migliori“.
Cerruti (Mimosa): “File soprattutto nei weekend”
In molti, comunque, hanno preferito usufruire in massima parte degli spazi esteni, rimandando tutto a settembre. “Non abbiamo avuto grossi disagi – spiega Nunzio Cerruti, titolare del ristorante pizzeria “Mimosa”, a Matinella di Albanella – ma in massima parte lavoriamo nell’area esterna in questo periodo estivo. I disagi si registrano nel weekend, quando abbiamo un maggiore afflusso di clienti. I turisti sono quelli che vengono già preparati, muniti di Green Pass e mostrano anche i documenti. Controlliamo con un apposito software che siano validi, ma onestamente non ne sentivamo la necessità. Per noi, che non abbiamo grosse strutture dove si crea assembramento, e che possiamo usufruire di ampi spazi esterni, bastava il controllo con nome, cognome e misurazione della temperatura. Le strutture sono sanificate e il rischio è davvero minimo”.
La Fattoria : “Spazi interni chiusi fino a settembre “
“Non abbiamo proprio riaperto lo spazio interno alla struttura – spiega la titolare del ristorante pizzeria “La Fattoria”, a Cerrina di Albanella – perché d’estate, come ogni anno, usufruiamo degli spazi esterni e a bordo piscina. Il Green Pass, dunque, ancora non lo chiediamo ai nostri clienti. La situazione è complessa e a settembre, poi, staremo a vedere come si evolve. Di certo, quello che andrà fatto lo faremo, adeguandoci alle normative in vigore“.
In questi primi quattro giorni, comprensivi di weekend, all’insegna del Green Pass, si evidenziano già i limiti di una disposizione che non è perfetta, ma che, al momento, sembra essere l’unica alternativa praticabile per disciplinare l’accesso ai luoghi pubblici e diminuire il rischio contagi.































