“ Se vuoi continuare a lavorare, devi venire a letto con me”. Un imprenditore di Castelcivita è stato condannato in Primo Grado a cinque anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale.
Pur non riuscendo ad avere mai un rapporto completo con la sua dipendente, una ragazza di Albanella che all’epoca dei fatti aveva 21 anni, costituitasi parte civile. L’uomo avrebbe approfittato della paura di perdere l’unica forma di sostentamento della vittima per toccarla nelle parti intime e rubarle dei baci. Le metteva le mani sotto i vestiti, la invitava a sedersi sulle sue gambe proponendole reiteratamente di avere rapporti con lui. I fatti risalgono al 2013.
La sentenza di condanna di primo grado è arrivata lunedì ed è stata emessa dai togati della Prima sezione penale del Tribunale di Salerno, presidente del collegio il giudice Domenico Diograzia. (articolo del quotidiano La Città)































