Albanella. Gestione del servizio rifiuti e giudizi penali pendenti non dichiarati: il Comune di Albanella annulla in autotutela l’affidamento all’Ati Sra -Ecologos. La società si occuperà del servizio fino al 2 gennaio prossimo. Dopodiché il Comune procederà all’affidamento della gestione della raccolta rifiuti a un altro operatore.
La decisione dell’ente, retto dalla commissaria prefettizia Clelia Ardone, è da individuarsi nel fatto che “il socio unico della Sra non ha dichiarato i giudizi penali in corso riguardanti fatti dai quali è scaturita la contestazione di gravi reati”. Contestazione che rende inefficace anche il subentro nella gestione del servizio da parte della G.F. Scavi.
Sono sette i reati gravi, su dieci procedimenti penali complessivi “risalenti al 2015/2016 e ancora in corso, dunque ben noti ai dichiaranti al momento della partecipazione alla gara in questione, indetta nel 2018”, si legge nel provvedimento.
L’aggiudicazione definitiva, per un importo di 3.522.774,82 euro, risale al 18 novembre 2019, mentre la gara era stata espletata l’anno precedente. Il tira e molla tra il Comune di Albanella e l’azienda con sede a Polla andava avanti proprio da tre anni: l’amministrazione comunale retta dall’ex sindaco Enzo Bagini si era sin da subito rifiutata di sottoscrivere il contratto proprio per la mancanza di una serie di documenti richiesti più volte all’azienda, tra cui il certificato dei carichi pendenti del socio unico, e per contestazioni per servizi mai effettuati sul territorio comunale. Nell’ottobre dello scorso anno era stato avviato l’attuale procedimento finalizzato all’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.
Difatti, “il socio unico della società Sra, nella propria dichiarazione concernente le cause di esclusione, ha dichiarato di non essersi reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità” si precisa nel provvedimento. Il Comune ha accertato che dai certificati dei carichi pendenti risalenti al 28 ottobre 2019 e al 1 ottobre 2020, risultano invece dieci procedimenti giudiziari. L’azienda, a seguito della comunicazione da parte del Comune, ha dichiarato che “in ordine ai rinvii a giudizio contestati le dichiarazioni omesse non erano dovute, in quanto l’Anac impone l’obbligo delle dichiarazioni delle sole condanne definitive e non dei meri rinvii a giudizio per i reati contestati”.
Per il Comune di Albanella, tuttavia, le controdeduzioni prodotte dalla Sra non hanno trovato accoglimento “i reati contestati al socio unico della Sra sono una grave e preoccupante spia altamente indicativa di inaffidabilità e non integrità professionale dell’operatore economico in questione”.
Per numero e loro qualificazione sono ritenuti “chiaro indice di un’evidente attitudine all’infrazione delle regole non solo della convivenza civile, ma anche di quelle poste a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, tale da dover indurre la pubblica amministrazione, a seguito di autonoma valutazione discrezionale dell’ente, a non avervi contatto”.
Fatti, questi, che minano il vincolo fiduciario tra la pubblica amministrazione e la controparte. Il Comune, procedendo in autotutela, ha disposto anche all’escussione della cauzione provvisoria versata dalla Sra e alla segnalazione dell’esclusione all’Anac. L’ente albanellese redigerà quanto prima un nuovo piano per la Gestione del servizio di igiene urbana e servizi complementari, che terrà conto anche dell’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19, e all’espletamento di una nuova gara d’affidamento e relativa concessione pluriennale.































