Albanella. Il Comune chiude una pendenza legale legata a un decreto ingiuntivo risalente al 2024, disponendo il pagamento di oltre 23mila euro a favore di un’azienda privata e del suo difensore.
Il ricorso per ottemperanza e l’iter
Il passaggio decisivo che ha portato alla liquidazione delle somme è scattato il 4 marzo 2026, data in cui all’ente è stato notificato un ricorso per ottemperanza, relativo a un decreto ingiuntivo risalente al 2024. Di fronte all’ingiunzione esecutiva, l’amministrazione comunale del sindaco Renato Iosca ha avviato le pratiche per saldare il debito, culminate all’inizio di giugno con uno scambio di comunicazioni formali: gli uffici comunali hanno richiesto all’avvocato della controparte la fattura e le coordinate bancarie per procedere all’accredito definitivo.
Il riparto delle somme liquidate
Il provvedimento tecnico autorizza un esborso complessivo pari a 23.409,04 euro, attingendo alle risorse del bilancio di previsione pluriennale. La cifra, regolarmente impegnata, è stata così ripartita: 20.775,99 euro saranno liquidati tramite bonifico bancario alla società Policastro Espurghi, nella persona del legale rappresentante Giuseppe Policastro, a saldo del credito principale; 2.633,25 euro andranno a copertura dell’onorario dell’avvocato Giovanni Filosa, che ha curato gli interessi della società creditrice durante la fase contenziosa.































