Albanella. Sequestro palazzina:”Per fortuna ho ascoltato il mio ingegnere” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Dalla denuncia di presunte violazioni di una una donna parte l'inchiesta sul complesso edilizio di Matinella

Albanella. Si ritiene fortunata la donna,  che ha deciso di non acquistare uno degli appartamenti facenti parte della palazzina sequestrata, nei giorni scorsi,  dalla guardia di finanza di Eboli. Lo ha scritto nero su bianco in un esposto, presentato ai carabinieri di Agropoli, inviato tramite raccomandata, alla Procura della Repubblica di Salerno e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Albanella.

Un lungo esposto dove,  in modo dettagliato,  espone quelle che secondo lei rappresentano delle violazioni urbanistiche. Nel documento, presentato lo scorso marzo, chiede di fare luce sull’iter,  che riguarda la costruzione della palazzina nel centro abitato della frazione di Matinella. A quanto sembra, la raccomandata in questione sarebbe stata spedita dall’ufficio postale di Fonte di Roccadaspide. A consigliare di non acquistare uno dei venti appartamenti, come la donna stessa afferma, sarebbe stato il suo ingegnere, che avrebbe riscontrato delle presunte irregolarità, con il timore di andare incontro ad eventuali provvedimenti di sequestro della palazzina, come poi è accaduto la scorsa settimana. Meno “fortunato” chi, invece, ha già acquistato gli appartamenti che, presumibilmente, avrebbero dovuto essere consegnati per fine gennaio del 2022.

L’inchiesta e il sequestro della guardia di finanza 

La palazzina è stata interessata da un sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica ed eseguito dalla guardia di finanza. L’immobile del valore di circa 4 milioni di euro è costituito da  20 appartamenti e diversi locali commerciali. Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di un’attività investigativa delle fiamme gialle della Compagnia di Eboli, nell’ambito della quale sono state accertate una serie di anomalie di natura tecnica ed amministrativa in relazione al rilascio di alcune autorizzazioni edilizie.  Nel corso degli approfondimenti, l’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su un’impresa del napoletano. In sostanza, la società in questione, sfruttando una concessione edilizia non conforme, rilasciata “ad hoc” dal responsabile dell’Utc del Comune di Albanella, ha potuto realizzare un complesso immobiliare, ancora in fase di ultimazione. Dai riscontri documentali e tecnici esperiti, è risultato non in regola, poiché difforme, anche per volumetria, alle normative urbanistiche vigenti Oltre che per tali irregolarità, l’ex responsabile comunale è stato denunciato per il reato di “Abuso d’ufficio”, dal momento che avrebbe concesso alla ditta compiacente permessi e varianti all’attuazione dell’opera progettuale in via del tutto illegittima, violando le disposizioni comunali e regionali in materia.

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