Albanella. Il Comune, guidato dal sindaco Renato Iosca, aderisce ufficialmente alla Destination management organization “Destinazione Paestum-Sele-Tanagro-Alburni”.
Con le linee guida approvate a fine 2024, la Regione Campania ha spinto i territori a organizzarsi in D.M.O., enti non lucrativi che raggruppano soggetti pubblici e privati per gestire, in modo unitario e coordinato, i servizi e le campagne di promozione di una specifica destinazione turistica.
Per essere riconosciuta dalla Regione, una D.M.O. deve rispettare paletti precisi: essere costituita su base territoriale da un’aggregazione di Comuni e garantire un bacino ricettivo minimo di almeno 1.500 posti letto. Un traguardo impossibile per i piccoli centri presi singolarmente, ma facilmente raggiungibile unendo le forze tra la Piana del Sele, la Valle del Tanagro e il massiccio degli Alburni, sfruttando il traino del brand di Paestum.
L’obiettivo: arginare lo spopolamento
L’obiettivo dell’amministrazione di Albanella non è solo quello di attrarre più visitatori, ma di usare il turismo come argine contro il declino demografico. L’ente ha infatti sottolineato che la messa a sistema delle risorse ambientali, culturali ed enogastronomiche in un’offerta integrata possa generare economie di scala in grado di mitigare “il fenomeno della de-antropizzazione e de-territorializzazione che caratterizza l’area di riferimento“.
Il sindaco Iosca ha avuto l’ok alla sottoscrizione del modulo di adesione e dell’impegno formale alla realizzazione della D.M.O., che avrà come Comune capofila Capaccio Paestum. L’adesione, per il momento, non comporterà alcun onere finanziario per le casse di Albanella.































