Agropoli, rumeno senza fissa dimora: “Non accetta accoglienza” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"Non ha voluto aderire ad alcuna proposta di accoglienza e ospitalità"

Agropoli. Rumeno senza fissa dimora che sosta nei pressi dell’ospedale per fare delle medicazioni a un piede e presente da temp davanti alle attività commerciali: i chiarimenti dell’amministrazione comunale. 

La nota stampa

“Nel corso degli ultimi mesi, l’amministrazione attraverso l’Ufficio Politiche Sociali, ha prontamente istituito un apposito tavolo tecnico in sinergia con l’Ambito Territoriale S8, i servizi sanitari locali e le Forze dell’ordine competenti, promuovendo numerosi e ripetuti interventi. Tali azioni sono state finalizzate a offrire al cittadino percorsi di accoglienza protetta, assistenza continuativa e progressivo inserimento sociale.

Si rende noto che l’interessato ha espresso la ferma e costante volontà di non aderire ad alcuna proposta di accoglienza o di ospitalità alberghiera, accettando esclusivamente le cure sanitarie necessarie. A tal riguardo, a seguito di una grave patologia il cittadino è costantemente assistito dalle strutture sanitarie della nostra ASL, che garantiscono il pieno e inalienabile diritto alla salute e alla terapia assistenziale.

L’amministrazione tiene a precisare che, in assenza dei presupposti legali ed epidemiologici previsti dalla normativa vigente per l’adozione di provvedimenti coercitivi o trattamenti sanitari obbligatori, ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere conserva il diritto fondamentale all’autodeterminazione, inclusa la facoltà di rifiutare le misure di sostegno socio-assistenziale offerte dalle istituzioni.

Sul piano diplomatico, è stata formalmente interessata anche l’Ambasciata di Romania in Italia. Nell’ambito delle necessarie interlocuzioni istituzionali, l’autorità consiliare ha confermato come il cittadino, in quanto soggetto dell’Unione Europea in possesso della piena libertà di movimento e di scelta personale, possa decidere autonomamente dove dimorare e abbia altresì la facoltà di non condividere i contatti della propria rete familiare con i soggetti terzi.

L’amministrazione accoglie e comprende appieno la preoccupazione, la sensibilità e l’umano disagio espressi dalla comunità locale per una situazione di evidente fragilità. Tuttavia, si assicura che il caso continuerà a essere monitorato con estrema attenzione dai Servizi Sociali, dalla Polizia locale e dai servizi sanitari territoriali, i quali restano costantemente pronti a intervenire e ad attivare i canali di assistenza non appena la persona esprima il proprio consenso in tal senso.

Si rinnova, infine, il caldo invito alla cittadinanza a mantenere un atteggiamento improntato al massimo rispetto della dignità umana e della riservatezza personale, evitando strumentalizzazioni e continuando a collaborare attivamente con le istituzioni attraverso la segnalazione di eventuali repentine emergenze sanitarie o situazioni di pericolo agli organi preposti”.

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