Odissea al presidio ospedaliero: notte di paura e resistenza sotto il nubifragio ad Agropoli.
Mentre un violento nubifragio si abbatteva su Agropoli, il presidio del Comitato “Obiettivo ospedale” davanti all’ospedale non si è fermato. Esempio di resilienza e ipegno nella lotta per il potenziamento dell’ospedale di Agropoli.
” Di turno c’era Giuseppe Cacace, che è rimasto lì, mettendo a rischio la propria incolumità pur di non abbandonare una battaglia che appartiene a tutti noi. Gli altri volontari, impossibilitati a raggiungere il presidio a causa del maltempo – fanno sapere dal Comitato – gli sono rimasti vicini attraverso la chat, condividendo con lui ore di apprensione. È stata un’altra pagina della nostra odissea, fatta di sacrifici, coraggio e amore per il nostro territorio.
A Giuseppe va il nostro più sincero grazie. Il suo esempio dimostra che questa non è una protesta qualunque: è una battaglia per un diritto fondamentale, quello alla salute.
Oggi rivolgiamo un appello a tutte le persone di buona volontà: venite a darci una mano nei turni del presidio. Bastano poche ore del vostro tempo per sostenere una causa che riguarda tutti. Lottiamo insieme per riavere il Pronto Soccorso, un ospedale efficiente e un presidio sanitario all’altezza dei bisogni dei cittadini. Fino a quando non arriveranno risposte concrete, noi non molleremo”.































