Nocerina-Brindisi, scontri dopo match: obbligo di dimora per 6 ultras Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Nocera Inferiore. Questa mattina, personale del Commissariato di polizia di Nocera Inferiore e della Questura di Brindisi, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore e avviate a seguito di scontro tra tifoserie opposte avvenuti lo scorso 16 ottobre dopo il match di serie D Nocerina – Brindisi, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa nei confronti di sei ultras appartenenti a entrambe le tifoserie. 

Gli scontri avvennero lungo il percorso per raggiungere lo Stadio Comunale “San Francesco d’Assisi” di Nocera Inferiore. Il gip del Tribunale di Nocera Inferiore ha condiviso le contestazioni avanzate dal pubblico ministero titolare delle indagini, ritenendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per tre ultras della Nocerina e tre ultras del Brindisi, in ordine ai reati di rissa aggravata e al possesso e utilizzo di oggetti contundenti, in relazione alla partecipazione dei medesimi agli scontri fra opposte tifoserie verificatisi nel Comune di Nocera Superiore, con uso di mazze e bastoni e lancio di fumogeni, nel corso dei quali alcuni tifosi riportavano lesioni personali; con l’aggravante di avere commesso i fatti in occasione di manifestazioni sportive, durante il trasferimento verso il luogo in cui si sarebbe svolta detta manifestazione sportiva.

In particolare, si è accertato che la carovana dei tifosi ospiti, a bordo di veicoli propri, dopo aver eluso i presidi e controlli predisposti per la loro scorta, cosi come loro indicato, aveva percorso strade cittadine alternative all’itinerario programmato per la tifoseria ospite, giungendo nel limitrofo comune di Nocera Superiore; contemporaneamente si registrava l’organizzarsi dei tifosi nocerini che, verosimilmente, venuti a conoscenza del fatto che gli avversari si trovavano in zona, iniziavano a muoversi in gruppo per intercettarli. Successivamente, pochi chilometri prima dell’impianto sportivo, in una frazione del Comune di Nocera Superiore, lungo una strada utilizzata dai tifosi locali per raggiungere lo stadio, le contrapposte tifoserie si scontravano con l’uso di strumenti atti ad offendere, creando grave ed evidente pericolo per l’incolumità della persone e per la sicurezza pubblica.

Gli odierni destinatari dell’ordinanza cautelare sono stati sottoposti, a vario titolo, alla misura dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione tutti i giorni della settimana alla stazione competente per territorio, in relazione al luogo di residenza. Altri 18 ultras risultano indagati perché gravemente indiziati degli stessi reati, ma non sono stati raggiunti dall’odierna misura per il loro stato di incensuratezza o perché non gravati da precedenti specifici.

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