Angri. E’ ancora sconvolta Marina (nome di fantasia) quando racconta a Voce di Strada la vicenda che l’ha vista protagonista qualche giorno fa.
Ha 22 anni e aspetta un bambino. Pensava che la comunicazione della lieta notizia avrebbe portato gioia invece è stata aggredita dal suo ex suocero ed è stata costretta a chiamare i carabinieri.
La vicenda si è consumata ad Angri. Quella che era una bella storia d’amore, durata sette anni, finirà in un’aula di tribunale dopo la denuncia di Marina ai carabinieri. La situazione è precipitata dopo l’annuncio della gravidanza. Lesioni personali, minacce, maltrattamenti sono alcune dei reati, per i quali la giovane ha fatto denuncia contro l’ex suocero. Un’ulteriore denuncia è stata presentata contro l’ex suocera e l’ex fidanzato.
Il racconto di Marina
” I rapporti si sono incrinati dopo l’annuncio della gravidanza. I miei suoceri volevano che andassi a vivere con il mio fidanzato – racconta a Voce di Strada Marina – in un’abitazione che non era consona. All’inizio erano contenti della gravidanza poi al mio rifiuto sono inziati i problemi. Nei giorni scorsi mi sono recata a casa dei miei suoceri per chiarire la situazione ma sono stata aggredita fisicamente e umiliata con insulti e improperi. Mio suocero mi ha afferrato per i capelli tentando di sbattermi con la testa a terra il tutto senza che mia suocera e il mio ragazzo intervenissero anzi mi hanno insultata e il mio ex filmava con il cellulare”.
“Hanno chiuso il cancello per non farmi uscire”
” Ho cercato di scappare uscendo all’esterno dell’abitazione – racconta la 22enne – ma hanno chiuso il cancello. Mio suocero urlava che mi faceva abortire. Ho temuto il peggio mio suocero ripeteva che mio figlio era un bastardo. Per fortuna avevo il cellulare e sono riuscita a contattare mio padre e i carabinieri. Mio padre quando è arrivato li ha esortati a farmi uscire. Ma solo con l’arrivo dei carabinieri sono riuscita ad andare via”.
E’ intervenuto anche il 118
E’ stato contattato il 118 e la ragazza in forte stato di agitazione e spaventata è stata trasportata all’ospedale di Sarno dove le sono state prestate le cure necessarie. ” Ho riportato un trauma da strappo di capelli, escoriazioni e graffi. Ho avuto tre giorni di prognosi. Ma sono fortemente segnata dal punto di vista psicologico. La notte non riesco a dormire per fortuna i miei familiari mi stanno vicino. Non hanno mai accettato che io lavorassi e che non mi volessi trasferire in quella casa che ritengo non sia idonea. Spero di riacquistare la necessaria serenità per affrontare la gravidanza. Quello che ho vissuto è stato davvero traumatico”.































