Torchiara. 17, 18 , 19 agosto in scena “La notte del barone” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

A Torchiara, in Cilento, il 17, 18 e 19 agosto va in scena la quinta edizione de “La notte del Barone”: tra atmosfere fiabesche, dentro e fuori il palcoscenico naturale del cinquecentesco palazzo baronale “De Conciliis”, prendono vita personaggi e vicende di epoche passate.

La manifestazione accende i riflettori sulla storia del borgo attraverso l’arte del teatro di strada, la musica e l’enogastronomia. Tantissimi spettacoli con circa 50 artisti coinvolti riempiranno le stradine del borgo in attesa della suggestiva uscita del barone. Mostre, artigiani, concerti, folklore e danze popolari accompagneranno i visitatori fino a tarda notte. La manifestazione si propone, dunque, come “tappa obbligata” per il turista che approda nel Cilento nel mese di agosto, un modo alternativo per penetrare nell’entroterra cilentano e trovarsi al cospetto di un evento originale, nuovo e di ampia portata.

 Breve descrizione

C’era una volta, o forse c’è ancora. Un borgo e una cultura, da preservare. Insieme alle opere d’arte, la storia e l’ingegno umano. Era questa la volontà dell’ultimo barone di Torchiara, Nicola De Conciliis, che nel 1980 donò l’antica dimora storica al comune cilentano con l’impegno dello stesso di restaurare e destinare la struttura ad attività sociali e culturali. Nel borgo rivoluzionario del Cilento, così chiamato per via delle vicende storiche e dei moti insurrezionali accaduti qui nell’Ottocento, si rivive in un’atmosfera fiabesca “La notte del Barone”. Dentro e fuori il palcoscenico naturale del cinquecentesco palazzo baronale “De Conciliis” prenderanno vita personaggi e vicende di epoche passate; come quella del Barone, feudatario dal fare apparentemente burbero, che, stizzito inizialmente dagli schiamazzi di estranei e popolani intenti a far baldoria nei propri possedimenti, non perderà occasione, all’assaggio del primo boccale di vino, a mostrarsi, con la sua singolare generosità, quale vera anima della festa! Giullari, musici, danzatrici, artisti di strada e del fuoco invaderanno le strade del borgo antico e mescolandosi alla folla regaleranno tre serate davvero magiche. Non solo rievocazione, ma un vissuto fuori dal tempo che, attraverso l’arte visiva, la musica e la danza popolare, consentiranno al visitatore di sfogliare le pagine del passato, per intraprendere un viaggio tra storia, spettacolo, enogastronomia e cultura.

 Pietanze:

Fusilli al sugo semplice

Lagane e Ceci

Ciambotta

Pizze fritte

Panini salsiccia, provola e patatine

Patatine fritte

Zeppoline con fiori di zucca

Pizza cilentana

Caciocavallo arrostito

Fagiolata Cilentana

Fagiolata Vegan

Mortadella arrostita

Vino e percoche

 

Percorso: circa 500 m

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