Cisl Fp: “Riaprire reparto malattie infettive a Nocera” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Nocera/Scafati. La riorganizzazione in urgenza per emergenza Covid ha determinato la soppressione  del reparto di malattie infettive da Nocera a Scafati. La Cisl Fp  chiede, essendo venuta meno la situazione determinatasi a marzo 2020, perchè non viene riattivata la struttura. ” Se la situazione emergenziale – affermano il  Il segretario aziendale del presidio di Scafati della Cisl Fp, Vitulano Salvatore e il coordinatore dell’area nord dell’Asl Salerno, Alfonso Della Porta – che aveva determinato il trasferimento della Uoc di malattie infettive da Nocera a Scafati non viene più ritenuta in atto, perché non viene riattivata nella sede di originaria assegnazione. Sono stati previsti altri 2 posti letto presso il PS di Scafati in aggiunta ai 4 posti letto di cui uno dedicato allo shock room già destinati, aggravando l’onere assistenziale degli addetti ivi operanti anche alla luce del fatto che non trattasi di assistenza in emergenza ma di assistenza di reparto. Pertanto dovrebbero essere collocati, a seconda della patologia in atto presumibilmente infettiva in specifica Unità Operativa, allo stato soppressa”. Inoltre denunciano che “paradossalmente gli utenti provenienti da Vallo e da zone periferiche limitrofe, si vedono costretti a venire prima a Scafati, fare accettazione per poi vedersi rimandati ad Agropoli ove allo stato sono stati previsti posti letto di malattie infettive. Inoltre il nuovo modello organizzativo sembrerebbe ipotizzare la individuazione di locali in un reparto all’interno del nosocomio di Scafati al primo piano ove prevedere l’attivazione di prestazioni di pronto soccorso che oltre a creare difficoltà agli operatori a cominciare dai trasferimenti e dal trasporto del paziente, sembrerebbe che non siano stati previsti strumenti di protezione ed individuazione di percorsi finalizzati a tutelare operatori ed utenti. Gravemente lesiva della dignità di tutti gli operatori si deve inoltre stigmatizzare che nonostante la impossibilità di conferire incarichi a personale del comparto in assenza di apposita regolamentazione, è stato individuato un Bed Manager che ha assunto l’onere di ergersi a referente di funzione organizzativa atteso che si arroga il diritto di organizzare il personale del comparto intervenendo sulla turnistica lavorativa e l’organizzazione dei servizi pur in presenza di incaricati di funzione di coordinamento, creando sconcerto, incomprensione e disagi, si ripete senza alcun diritto essendo una posizione arbitraria e pertanto nulla. E’ oramai non più procrastinabile la ripresa del confronto su tutte le materie deputate alla contrattazione, poiché la misura è colma e in assenza di immediata ripresa delle trattive ci si vedrà costretti a forme di lotta più incise e determinati”,  concludono Vitulano e Della Porta

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