Capaccio. Ordinanza abbattimento palazzina :Tar rigetta ricorso Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. E’ da più di un ventennio ostaggio del degrado, dell’erba alta  e dell’incuria,  oltre che un pericolo per l’incolumità e la  salute pubblica. L’amministrazione del sindaco Franco Alfieri nei mesi scorsi ne ha disposto la demolizione. I titolari si sono opposti. Il  Tar ha rigettato  il ricorso. Pertanto, per l’immobile, che si sviluppa su due livelli,   situato nel centro cittadino  tra l’incrocio di via Italia e via S. D’Acquisto, dovrà essere eseguita l’ordinanza emessa dal Comune.

Una delle ragioni sostenute dai ricorrenti è che “ la gravata ordinanza sarebbe viziata  dall’insussistenza dei presupposti previsti dalla legge e, inoltre, per l’omessa comunicazione di avvio del procedimento, reputata necessaria allo scopo di consentire loro, quali destinatari del provvedimento, di evitare la demolizione e di porre rimedio alla lamentata rovina degli edifici entro un termine congruo”. Ragioni che i giudici del Tar non hanno ritenuto fondate. “Rivelandosi infondate le censure sollevate dai ricorrenti, il ricorso deve essere rigettato”, hanno sentenziato.  Il Comune di Capaccio, anch’esso costituitosi in giudizio, ha chiesto la reiezione del ricorso argomentandone l’infondatezza. Nella relazione presentata dal Comune si fa presente che “l’immobile mostra una grave situazione strutturale provocata dal degrado dovuto principalmente ad una condizione antropica. Risultano deteriorate seriamente sia le strutture portanti che i singoli elementi costruttivi che compongono l’opera (tamponamenti, tramezzi, pavimenti), favorendo così un lento ma inesorabile decadimento dell’intera struttura edilizia, rendendola pericolosa per l’incolumità pubblica”.

Il funzionario conclude per la demolizione d’ufficio dell’immobile “Viste le risultanze del sopralluogo dal quale si evince in maniera inequivocabile che l’immobile e sue parti è in serio pericolo di crollo e considerato il chiaro e manifesto disinteresse (ventennale) da parte di G.Z. residente  negli Stati Uniti D’America a rimuovere il pericolo”.

A sollecitare la messa in sicurezza dell’area il locale comando di polizia locale, diretto dal comandante Natale Carotenuto, nonché la Prefettura di Salerno. Il proprietario è deceduto a maggio del 2020. La prima ordinanza di messa in sicurezza risale al 1999, ben 22 anni fa, l’ultima è del mese di dicembre 2020 notificata agli eredi. Il perdurare dello stato di abbandono lo ha reso ricettacolo  di colonie  di roditori, piccioni ed insetti ed invaso da vegetazione  infestante . Costituisce un pericolo anche dal punto di vista igienico sanitario. Un vero pugno nell’occhio, che ha arrecato negli anni un forte danno all’immagine del centro urbano. Lo stato di abbandono e forte degrado dell’immobile è stato più volte oggetto di proteste e segnalazioni di cittadini che ne chiedevano la messa in sicurezza. Il rischio di crollo potrebbe coinvolgere  gli edifici circostanti  e la viabilità  pubblica. E’ stato invece già abbattuto lo scorso mese di giugno un  altro edificio ostaggio del degrado. Si tratta dell’ex cinema Myriam situato in piazza Santini a Capaccio Scalo.  L’obiettivo progettuale è la  realizzazione di una struttura più moderna e funzionale, un cinema teatro  che non si limiti a ospitare spettacoli, ma sia un incubatore di attività sociali.

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