Capaccio. Beni confiscati Licinella: Comune chiede dissequestro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il sequestro è scattato a seguito dell'inchiesta sul corteo  delle ambulanze per vittoria Alfieri 

Capaccio Paestum. L’amministrazione del sindaco Franco Alfieri chiede il dissequestro degli immobili di proprietà del Comune, confiscati al clan Marandino, situati nella contrada marittima della Licinella. L’obiettivo è utilizzarli per fini istituzionali.

La richiesta di dissequestro del Comune è stata inviata alla Procura della Repubblica di Salerno. Gli immobili sono stati confiscati al clan Marandino ed acquisiti al patrimonio comunale alla fine degli anni Novanta. Nel 2014 l’allora amministrazione Voza deliberò di concedere la villetta con un cortile antistante alla stessa, all’associazione Croce Azzurra. Lo scopo era  di utilizzare i locali quale sede per il servizio di emergenza del 118. Successivamente l’amministrazione del compianto sindaco Palumbo procedette con la revoca della delibera di assegnazione all’associazione. Fu emessa anche  un’ordinanza di sgombero dei locali.

Nell’ottobre del 2019 arriva lo sgombero coatto da parte del Comune

Il provvedimento fece seguito alle precedenti diffide di lasciare l’appartamento. Richieste  non ottemperate dall’associazione. Sulla villetta in questione, nel 2018 era stata anche chiesta all’amministrazione comunale una proroga da parte dell’amministratore giudiziario. Il giudice delegato Dolores Zarone del Tribunale di Salerno- sezione Riesame e misure prevenzione, autorizzò infatti l’amministratore giudiziario, a presentare istanza di sospensione delle deliberazioni della giunta comunale ( 162 del 29-03-2018 e la 209 del 17-04-2018) per tutta la durata dell’amministrazione giudiziaria o almeno sino al 31-12-2018, dando la disponibilità di fornire servizi gratuiti di assistenza volontaria per il periodo estivo. Il Comune, per garantire il servizio del 118, accolse la richiesta di sospensione temporanea dell’acquisizione dei locali per il solo periodo estivo. Il Comune in seguito emise un’ulteriore diffida a lasciare l‘appartamento confiscato  al boss Marandino.

Il sequestro è scattato a seguito dell’inchiesta sul corteo  delle ambulanze per vittoria Alfieri 

Nel frattempo la Croce Azzurra è stata coinvolta nel procedimento giudiziario relativo al corteo delle ambulanze per celebrare la vittoria del sindaco Alfieri. In quella occasione fu disposta dalla Dda il sequestro anche di questo immobile. Da qui oggi la richiesta di dissequestro del Comune allo scopo di utilizzare la villetta per fini sociali ed istituzionali. Si tratta di un appartamento con diverse camere oltre a spazi accessori. Il recupero del patrimonio ha l’obiettivo di ricondurlo ad un utilizzo a favore dell’intera comunità. Così come è successo per un immobile  a Ponte Barizzo.

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