Prefettura, amministrative Salernitano: regole per comuni e candidati Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

 Elezioni   amministrative  di  domenica   3   e  lunedì   4  ottobre,  con eventuale   turno   di  ballottaggio   domenica   1 7  e  lunedì  18  ottobre: ecco tutti gli adempimenti per i Comuni e candidati  in materia di propaganda  elettorale.

Delimitazione   ed   assegnazione  degli   spazi   per   le   affissioni   di   propaganda elettorale  diretta. I Comuni devono tra martedì 31 agosto e giovedì 2 settembre  devono  individuare  e delimitare,  in  ogni centro  abitato  con almeno  150 gli  spazi  da  destinare  alle  affissioni  di  stampati,  giornali  murali  od altri  e di manifesti   di propaganda  da parte  dei  partiti  o  gruppi  politici  che  parteciperanno  alle elezioni con liste di candidati. Va assegnato uno spazio per ciascuna  lista ammessa  alla competizione elettorale entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sulle ammissioni  delle liste/candidature.

Riunioni  elettorali  e divieto di alcune forme di propaganda

Da  venerdì   3 settembre   sono vietati:

 il lancio o getto di volantini  in luogo pubblico  o aperto al pubblico;

ogni forma di propaganda elettorale luminosa  o figurativa,  a carattere  fisso in luogo pubblico,  escluse  le insegne delle sedi dei partiti;

ogni forma di propaganda luminosa mobile.

Dal  medesimo   giorno possono  tenersi  riunioni  elettorali  senza l’obbligo di preavviso  al Questore.

Propaganda  elettorale fonica su mezzi mobili
La propaganda elettorale mediante    altoparlante     installato   su   mezzi    mobili    è   subordinata    alla   preventiva autorizzazione del  Sindaco.

Installazione di strutture fisse (gazebo)
L’utilizzazione di strutture fisse  a fini di propaganda elettorale  può essere   consentita. Tuttavia,  stante  il  divieto  di affissioni  di manifesti  al di fuori  degli spazi consentiti  o di altre forme di propaganda (luminosa  o figurativa)  a carattere  fisso in luogo  pubblico,   sia   all’interno   che   all’esterno   non   devono   esporre   raffigurazioni, fotografie,  simboli, drappi, striscioni, manifesti, diciture o colori che direttamente  o indirettamente  richiamino  formazioni  politiche  o candidati. Le  bandiere   dei  partiti   e  movimenti   politici   non  siano  riconducibili   a  forme  di propaganda a carattere  fisso quando  servano  esclusivamente a identificare la titolarità del gazebo  medesimo.
 
Uso di locali comunali

A decorrere dal  giorno  di indizione dei  comizi  elettorali,  ai  sensi  degli  artt.  19, comma   1,  e 20 della  legge  10 dicembre   1993, n.  515,  i  comuni,  sulla  base  di proprie nonne  regolamentari e senza oneri  a proprio  carico,  sono tenuti  a mettere  a disposizione dei partiti  e movimenti politici presenti  nella competizione elettorale,  in misura  eguale tra loro,  i  locali di proprietà già predisposti per conferenze  e dibattiti.

Agevolazioni fiscali

Nei  novanta  giorni  precedenti l’elezione, ai  sensi  degli  artt.  18 e 20 della  citata legge n. 515/1993, per il materiale tipografico,  per l’acquisto di spazi d’affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi  politici  ed elettorali  su quotidiani  e periodici,  per l’affitto dei locali e per gli allestimenti  e i servizi connessi  a manifestazioni, commissionati dai candidati  o dai rispettivi  partiti/movimenti politici,  si applica l’aliquota IVA del 4 per cento.
Diffusione  di sondaggi  demoscopici
Nei 15 giorni precedenti la data di votazione, e quindi a partire da sabato 18 settembre 2021, sino alla chiusura  delle operazioni  di voto,  è vietato  rendere pubblici  o comunque  diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto.

Inizio del divieto di propaganda

Nel  giorno precedente  e in quelli  della votazione,  e quindi da sabato  2 a lunedì  4 ottobre  2021, sono vietati  i   comizi,  le riunioni di propaganda  elettorale  diretta o indiretta,  in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

Rilevazioni  di voto da parte di istituti demoscopici

L’attività   di   istituti   demoscopici    volta   a   rilevare,    all’uscita   dai   seggi,   gli orientamenti   di  voto   degli  elettori,   a  fini  di  proiezione   statistica,  non  è  soggetta   a particolari  autorizzazioni. La rilevazione  stessa,  tuttavia,  deve avvenire  a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferire  in alcun modo con l’ordinato afflusso e deflusso degli elettori.  Si ritiene,  peraltro,  che l’eventuale  presenza  di incaricati  all’interno  delle  sezioni per  la rilevazione   dei  risultati  degli  scrutini  possa  essere  consentita, previo assenso  da parte  dei presidenti  degli  uffici elettorali  di sezione  (e solo per  il periodo  successivo  alla chiusura  delle operazioni  di votazione),  purché  in ogni caso non venga turbato  il regolare svolgimento dello scrutinio.

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