Albanella. Impianto Mgm, Josca:”Bagini solo ammuina e azioni inutili “ Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"La maschera  è caduta ed ha rivelato il vero volto di chi è convinto che i cittadini, e soprattutto i giovani, abbiano messo il cervello in naftalina"

Continua a far discutere la realizzazione di una piattaforma di trasformazione dei rifiuti sul territorio comunale di Albanella. Ad entrare nel  merito della questione è l’ex sindaco ed attuale capogruppo di minoranza Renato Josca. 

DI SEGUITO LA NOTA INVIATA ALLA NOSTRA REDAZIONE

I cittadini di Albanella, il 21 marzo scorso, in una lettera al sindaco, manifestavano grande preoccupazione avendo appreso che la società Mgm avrebbe potuto insediare a poche centinaia di metri dal centro abitato di Matinella una piattaforma per il trattamento di pneumatici esausti. Sindaco e amministrazione comunale in realtàafferma Josca –  conoscevano natura e finalità imprenditoriali del progetto già da molto tempo,  prima della presentazione dello stesso in Comune avvenuta il 18 agosto 2020. Lo avevano rivelato elementi di spicco della giunta comunale e lo ammetteva il sindaco durante il dibattito del consiglio comunale dedicato alla Mgm. Persone bene informate confidavano che lo stesso sindaco Bagini ed altri elementi della giunta avrebbero seguito con molta attenzione le prime fasi della istruttoria. Si sussurrava con insistenza persino della presenza occulta di un tecnico molto vicino all’amministrazione comunale nella elaborazione del progetto. D’altra parte, chi sarebbe stato cosi folle e spregiudicato da presentare per l’ approvazione un progetto di tale importanza senza prima aver informato sindaco e amministrazione comunale?”, si chiede Josca.

“La Mgm non ha puntato la pistola alla tempia di nessuno. L’ imprenditore ha bussato alla porta e la porta gli è stata aperta.”

Dagli incontri fra imprenditore e amministrazione sarebbe emerso che affinchè il progetto potesse essere preso positivamente in considerazione – sottolinea Josca –  sarebbe stato sufficiente rispettare la normativa vigente. Ecco allora da parte degli imprenditori , la ricerca del terreno, l’accordo per l’acquisto di circa due ettari a 280 mila euro, il versamento di una caparra a fondo perduto di 10.000 euro, la elaborazione del progetto ed infine la presentazione dello stesso. Se il sindaco Bagini in tempi, che ora definirei sospetti, alla richiesta, avesse risposto perentoriamente con un secco: mi dispiace,  ma la vocazione del nostro territorio è un’altra, sicuramente gli imprenditori avrebbero ricercato altre soluzioni in zone industriali preposte a questo tipo di insediamenti“.

Proteste dei cittadini, comitato e sfiducia 
 
“Con le proteste dei cittadini, la nascita del comitato, la delusione ed il disappunto dei sostenitori della amministrazione ( che lamentavano di essere stati tenuti all’oscuro da questa scelta) iniziava il gioco delle tre carte. La situazione induceva il sindaco Bagini ad un apparente dietrofront e ad assumere una serie di iniziative inutili e persino dannose allo scopo di spargere fumo e dare l’impressione di far propria la battaglia contro la Mgm.

1)Delibera di giunta n 20 del 19/03/2021 in cui l’ amministrazione comunale emana atto di indirizzo all’ufficio tecnico “ perché verifichi la possibilità di ubicare esclusivamente all’interno del polo PIP tutte le attività produttive tipo impianti di stoccaggio, smaltimento e recupero rifiuti di imballaggio, impianti di vagliatura e stoccaggio rifiuti solidi ed impianti di produzione di energia biomassa, ecc……”

In poche parole, non viene detto “NO” all’insediamento di quel tipo di impianti ma se ne considera anche la collocazione nell’area PIP che è localizzata a fronte strada fra Ponte Barizzo e Matinella. Sconvolgente e formidabile biglietto da visita.

2) Un inutile manifesto
3) Un incarico ad un avvocato al fine di ottenere un inutile parere pro veritate che peserà sulle tasche dei cittadini
4)La convocazione di un Consiglio Comunale suggestivo ma che non avrebbe sortito nessun risultato concreto.

Da ultimo, la grottesca partecipazione in solitaria alla conferenza di servizio regionale senza il tecnico comunale, senza la presenza dell’avvocato del famoso parere pro veritate, senza l’ombra di un componente della giunta a perorare gli interessi della nostra terra.

Solo ammuina nulla di incisivo, nulla di quanto avrebbe dovuto fare e che pur era stato sollecitato a fare e cioè:
1)Annullamento della delibera di giunta n 20 del 19/03/2021
2) Convocazione urgente del consiglio comunale ed approvazione regolamenti del piano urbanistico
3) Convocazione dei sindaci del territorio e degli Enti ( gli stessi che poi hanno dato parere favorevole ) in una conferenza di servizi allargata per ottenere un fermo no da tutti.

In tutti questi mesi, tanto fumo, per poter dire alla fine : “Signori, amici, non è colpa mia se il progetto sarà realizzato , Io ho fatto tutto il possibile”.

Bagini ha osato persino affermare che “ l’unica amministrazione che ha detto no ad un insediamento di questo tipo è la sua. Quando Bagini fa queste affermazioni lanciando messaggi fuorvianti con l’intento di colpire qualcuno si rivela invece un uomo ingrato e sparge veleno su chi lo ha fortemente sostenuto e votato. Se non sa chi approvò quelle varianti che giudica scellerate, gli suggerisco di guardare ai componenti della sua giunta e ne potrà scoprire due e con un piccolo sforzo se alzerà lo sguardo potrà riconoscere qualche suo altro grande elettore protagonista di quelle scelte che ora fermamente condanna.

I dubbi sugli interramenti di rifiuti illegali proprio in quel fondo 

Il sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria e ambientale e non risulta che ad oggi abbia preso in considerazione l’ipotesi di verificare i dubbi sugli interramenti di rifiuti illegali avvenuti in  quel terreno  e le preoccupazioni,  né di richiedere controlli agli Enti preposti. Tutto ciò ha indotto ed induce i cittadini a riflettere. La maschera  è caduta ed ha rivelato il vero volto di chi è convinto che i cittadini di Albanella e soprattutto i giovani abbiano messo il cervello in naftalina e che possano essere presi in giro“.

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