Sono entrambi sospettati di essere coinvolti nel decesso di Snejana. Di sicuro erano due persone che conoscevano bene la badante. Avevano un legame con la donna, morta alla vigilia del suo 41esimo compleanno. Sono loro ad avere avuto dei contatti con la vittima, poche ore prima del decesso. La prima ipotesi tracciata dagli investigatori (la morte accidentale) perde quota. Il quadro investigativo tracciato nel marzo scorso si è completamente ribaltato un mese dopo. Ha acquistato infatti molta più credibilità la pista dell’omicidio. In questa chiave di lettura, una risposta importante arriverà dai Ris di Roma che hanno analizzato il materiale biologico sotto le unghie della moldava, trovata riversa sul pavimento nel bagno di casa. L’abitazione dove è avvenuto il dramma è di una persona anziana che veniva accudita dalla badante. Alle ispezioni cadaveriche, all’obitorio di Eboli, si sono quindi aggiunte i sopralluoghi nell’abitazione dove è stato ritrovato il corpo senza vita della donna moldava. I carabinieri sono stati più volte anche in ospedale, a Eboli, dove la salma è custodita nell’obitorio da quasi tre mesi. Il secondo esame atteso è quello autoptico. A inizio giugno il medico legale Elena Picciocchi dovrebbe consegnare i risultati al pm Bianca Rinaldi , titolare delle indagini. La salma è libera. Al Comune di Altavilla si lavora per completare la raccolta fondi al fine di pagare il funerale e la sepoltura di Snejana Bunaclea. La tumulazione dovrà avvenire nel cimitero di Altavilla Silentina. «La salma non potrà tornare in Moldavia e non potrà essere cremata» scrive il pm Rinaldi.































