Albanella, lotta alla processionaria: ecco l’ordinanza del sindaco Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Albanella. Prima ordinanza emessa dal sindaco Enzo Bagini a pochi giorni dalla sua elezione. Si tratta del dispositivo che regolamenta i provvedimenti per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino e della quercia. Per i trasgressori sono previste multe da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

“Appresa la notizia del caso di infestazione da processionaria registratosi nel nostro comune – spiega il primo cittadino di Albanella – ho provveduto tempestivamente a emettere un’apposita ordinanza contenente i provvedimenti per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino e della quercia, considerato che con l’arrivo della stagione primaverile si ripresentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti”.  In particolare, l’ordinanza si riferisce alla proliferazione e diffusione di processionaria del pino, della quercia e dell’euprottide. Le operazioni di disinfestazioni sono obbligatorie, in quanto la processionaria costituisce minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali. Le forme larvali di questi insetti possono avere effetti sanitari negativi sulle persone, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto sia cutaneo che delle mucose degli occhi e vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. Il Comune ha ritenuto necessario intervenire, provvedendo all’esecuzione di interventi di lotta relativamente alle aree pubbliche. Sono necessari, tuttavia, anche interventi sulle aree private, a cura e spese dei proprietari. Pertanto, ha ordinato “a tutti i proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi sul territorio comunale, di effettuare entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza tutte le opportune verifiche e ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza dei nidi di processionaria del pino e della quercia e di euprottide”.

Le verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie maggiormente soggette a infestazione: tutte le specie di pino e quercia, in particolare il pino silvestre, pino nero, pino strobo, ma anche olmo, carpine, tiglio, salice, castano, robinia e piante da frutto. “Laddove, a causa di superfici infestate troppo estese – si legge ancora nel documento – non fosse possibile attuare la lotta mediante la distruzione di nidi e allorquando nel corso dell’anno venisse appurata la presenza di forme larvali del lepidottero, i privati sono obbligati ad attivarsi per attuare gli interventi di lotta microbiologica o chimica, secondo le modalità e la tempistica indicate nelle disposizioni di legge”. Le spese per gli interventi saranno a totale carico dei proprietari interessati ed è assolutamente vietato depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti a circuito comunale o trasportarli all’isola ecologica.

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