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Italia pet-friendly: aumentano cure di bellezza per cani e gatti Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada Profilo Google Plus Voce di Strada

cani e gatti

L’Italia è un paese ‘pet-friendly’ e vince il primato di Nazione europea non solo con più animali domestici ma si distingue anche per l’amore per i pet, tanto da spendere cifre da capogiro per la loro bellezza, l’igiene e per mantenerli in forma. Fra shampoo, spazzole, dentifrici, stick per l’igiene dentale, deodoranti, lucidanti per il pelo e salviettine detergenti, lo shopping sul fronte ‘beauty’ per i nostri amici a 4 zampe è cresciuto del 15 % nell’ultimo anno e non accenna ad arrestarsi, mentre aumenta il numero dei centri benessere e tolettatura per cani e gatti su tutto il territorio nazionale. Lo svela il nuovo rapporto Assalco-Zoomark BolognaFiere dedicato all’alimentazione e alla cura degli animali da compagnia.  Fra gatti, cani, uccelli, piccoli mammiferi e rettili, nel nostro Paese risultano presenti 50,3 pet ogni 100 abitanti. L’Italia, si legge nella corposa indagine, si colloca perciò al primo posto e precede Francia (46,5), Polonia (41), Spagna (40,2), Germania (39,8) e Regno Unito (30,3). Si stima che i pet presenti in Italia siano 60 milioni e 400 mila unità. Pesci in testa (30 milioni di esemplari), seguiti dagli uccelli (poco meno di 13 milioni),dai gatti (7,5 milioni) e dai cani (circa 7 milioni). Infine i piccoli mammiferi e i rettili con 3 milioni di unità. AumentanO sul territorio anche le strutture per la cura del benessere e l’accudimento dei pet , con un incremento del 43,7% negli ultimi cinque anni. Tolettature, centri di bellezza, Spa e perfino servizi di ‘dog-sitter’ in chiave fitness e benessere sono sempre più frequenti e sono il segnale di un’offerta che si sta adeguando al bisogno sempre maggiore di mantenere in forma i nostri animali. Così come aumenta l’offerta di “pensioni” specializzate dove i pets non sono solo nutriti e accuditi in nostra assenza ma anche allenati e fatti belli.

 

 

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Qua la zampa

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Famiglia amorevole per Gigio

Gigio 1 anno e 3 mesi bello, simpatico e giocherellone! Trascorre la sua giornata in un recinto. Non c’è nessuno […]

Roma, 16 ott. (askanews) - Stessi sintomi e stesse malattie. E così anche per i cani è boom di allergie proprio come accade per l’uomo. Se Fido si gratta con insistenza, si mordicchia il pelo, scuote la testa o si strofina, quasi per certo soffre di prurito: un disturbo che colpisce moltissimi animali e per lo più riconducibile allo sviluppo di allergie, sempre più frequenti anche per gli amici a quattro zampe, soprattutto se vivono in città. 

Colpa della vita in appartamento: proprio come gli uomini, i cani che vivono in città sono più allergici di quelli di campagna. L’acaro della polvere di casa in giardino non si incontra, e il riscaldamento invernale permette alle pulci di sopravvivere in casa. Anche l’eccessiva pulizia fa sì che, come nei bambini, il sistema immunitario del cane non sia esposto a batteri e non sviluppi una buona resistenza alle allergie.
 In soccorso di animali e padroni arriva però PruritoMetro, una nuova app dedicata agli amici pelosi in grado di monitorare e misurare il prurito in modo esatto e inviare i valori registrati al veterinario di fiducia, in modo da studiare la cura più efficace o correggere in corsa la terapia. 

“Il prurito dal punto di vista dermatologico è diffusissimo - spiega Chiara Noli, medico veterinario, specialista europea in dermatologia veterinaria - circa il 30% dei cani ha problemi dermatologici e tra questi il 70-80% soffre di pruriti e allergie. Per lo più si tratta di allergia alle pulci, allergia alimentare o all’ambiente esterno, quindi ai pollini o agli acari della polvere di casa. Il problema è che i cani che sviluppano allergie non guariscono più, per cui è importante trovare una strategia per permettere a cane e padrone di conviverci conservando una buona qualità della vita”. 

PruritoMetro, la app ideata e sviluppata da Innovet, già disponibile gratuitamente sugli store di Apple e Google, consente di misurare il livello di prurito del cane e di scoprirne i diversi sintomi. Permette inoltre di conservare nel tempo le misurazioni e di inviarle al veterinario. “Il prurito ha un grosso impatto sulla qualità della vita del cane e delle persone - spiega l’esperta - i cani che presentano prurito si grattano, si procurano ferite, le lesioni possono emanare cattivo odore, per questo è importante monitorare i livelli del prurito nel corso della terapia. E’ utile anche per il veterinario, che può valutare l’andamento della terapia ed eventualmente modificarla nel tempo, in base alle necessità del singolo animale”. 
 Infatti ogni situazione è a sé e si interviene in modo diverso, con vaccini o farmaci per bocca o per iniezione che attenuano temporaneamente il prurito. Il trattamento deve essere però continuo, sono terapie per tutta la vita”.

Boom allergie, arriva App anti-prurito per Fido

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