Castel S. Lorenzo, 35enne incinta e con bimbo aggredita e morsa da branco di cani Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Castel San Lorenzo. Passeggia con il suo bambino di due anni seduto nel passeggino e viene aggredita e morsa da un branco di cani.  Per la ferita riportata sono stati necessari una trentina di punti di sutura. Protagonista della spiacevole disavventura una 35enne, incinta di pochi mesi, che con grande coraggio ha difeso suo figlio da un possibile attacco del branco di cani.

Il fatto è accaduto venerdì pomeriggio  in località Torre. Cinque i cani, tra questi due pitbull, che sono sfuggiti al  controllo del padrone, riuscendo a superare la recinzione,  e raggiungendo la strada pubblica dove C.L.  stava tranquillamente passeggiando in  compagnia del figlioletto di 2 anni. La donna si è resa subito conto che, alcuni dei cani, erano aggressivi. Il suo unico pensiero è stato il bambino nel passeggino. Sono stati attimi di terrore. Istintivamente ha afferrato il passeggino per proteggere suo figlio da un possibile attacco. Intanto il branco di cani si è avvicinato. A quanto pare, ad essere particolarmente aggressivi, sarebbero stati i due esemplari di pitbull, da quanto ha riferito uno dei testimoni presente all’aggressione. I cani hanno sferrato un paio di morsi. Uno dei quali ha causato una vasta ferita lacero contusa al polpaccio. Il secondo all’altra gamba ha causato solo delle escoriazioni.

“ E’ stato terribile – racconta una familiare della vittima – un episodio che ha sconvolto tutti. E’ una strada molto trafficata situata all’ingresso del paese  una vicenda,  che avrebbe potuto avere delle conseguenze ben più gravi. Ci siamo spaventati molto”.   Le urla della 35enne hanno attirato i residenti, che hanno cercato di allontanare gli animali con dei bastoni di fortuna. Poi è giunto il proprietario, che ha provveduto a recuperare i cani e rinchiuderli nella sua proprietà. Il Comune,  diretto dal sindaco Giuseppe Scorza, ha proceduto ad attivare il servizio veterinario per applicare la procedura prevista in questi casi con l’isolamento degli animali per gli accertamenti sanitari.  La mamma e suo figlio sono stati subito soccorsi: il piccolo non ha riportato nessuna ferita, per lui solo tanto spavento. Per la donna è stato necessario il trasferimento all’ospedale . E’ stata accompagnata in macchina al pronto soccorso.  I sanitari le hanno prestato tutte le cure del caso: sono stati necessari circa trenta punti di sutura. Dieci i giorni di prognosi. Sull’altro polpaccio ha, invece, riportato solo i segni della dentatura, ma nessuna lacerazione. Un episodio, per il quale la vittima si riserva di procedere con un’eventuale querela per la mancata custodia dei cani e l’aggressione subita,  con una conseguenziale richiesta di risarcimento per i danni subiti.

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